rimane poesia
Gialli Contemporanei

Cosa rimane dei nostri amori di Olimpio Talarico, Anno 2020

Mag 15, 2020 C.A. Brera
Trama 95
Suspense 80
Scrittura 98
91
Il nostro voto 91

SIGNORE E SIGNORI, ECCO A VOI IL GIALLO POETICO

Com’è dolce perdersi tra le pagine di questo romanzo; tra i profumi e i sapori raccontati dalle nitide immagini di una terra piena di contrasti, tra il bosco e il mare, ispida e ruvida, inquieta e visionaria. Un romanzo che forse inaugura un genere: il giallo poetico. E solo al Sud poteva nascere. Ciò che lo rende affascinante non è il plot, non è l’intreccio giallo ma – paragonando il libro a un film – la fotografia.

Siamo in Calabria, tra tanta luce e altrettante ombre, una terra di mezzo dove non sembra esserci via di mezzo. Niente sfumature, bianco o nero. Così appare il padre del narratore: un uomo tutto d’un pezzo, intransigente anche nella propria sensibilità. Pur non essendo il protagonista, rappresenta una figura predominante; la sua presenza, la sua personalità e le sue azioni impregnano tutto il racconto.

Il romanzo racchiude un cold case di provincia, che si mischia alle ricette locali, alle definizioni dialettali, alle abitudini casalinghe e di paese, alle processioni…
Il mistero è un giallo da cronaca nera, da titolo sui giornali, ma i personaggi sembrano usciti da “Sogno d’una notte di mezza estate” o da un’operetta lirica.

Personaggi curiosi e bizzarri come nella più sana tradizione degli scrittori del Sud, che sono capaci di raccontare con affettuoso distacco le vicende di famiglia, vizi e virtù della gente comune che poi in fondo, tanto comune non è. Le tre sorelle del narratore sembrano sensuali Parche o Moire, tessitrici del destino proprio e altrui. Affascinanti ma distanti, determinate nella passione come delle missionarie.

E il narratore-protagonista è un giallo dentro il giallo, non si capisce cosa provi realmente. È uno spettatore attorno a cui si dipanano i misteri, come Mr. Satterthwaite di Agatha Christie, o nasconde il proprio coinvolgimento emotivo? Un coinvolgimento che si percepisce ma sembra addomesticato, incanalato. Strano atteggiamento per un uomo che non solo è affettivamente coinvolto nella vicenda, ma che è anche un sensibile artista. Forse dipende da quella “stanchezza” che talvolta diventa un vezzo.
Un giallo da centellinare, da gustare parola per parola.

Editore: Aliberti srls
Anno: 2020