Gialli Contemporanei

Sette foglie di oleandro di Andrea Ianez, Anno 2018

Dic 03, 2018 C.A. Brera
Trama 80
Suspense 79
Scrittura 60
73
Il nostro voto 73

UNA CARRELLATA DI RACCONTI SURREALI

Le foglie dell’oleandro, pianta mediterranea dal profumo dolciastro e mandorlato, sono tossiche. Non a caso l’arbusto è stato scelto come testimonial di questa “soft horror story” nostrana. Un simbolo familiare e sinistro al tempo stesso.

Il romanzo è strutturato in racconti, ma lo stile è quello di un diario. C’è sempre qualcuno che parla delle proprie esperienze e sensazioni. Spesso il racconto si allontana dalla narrazione vera e propria, riducendosi a un filo di pensieri nella testa di un imprecisato (e non del tutto pervenuto) protagonista.

Il quadro astratto, quello che sembrava uno schizzo d’acqua blu, era stato tolto, e noi rimanemmo alcuni minuti in silenzio a fissare il muro bianco del bar. Quella piccola porzione d’intonaco, per venticinque anni ci era stata nascosta, e, chissà con quale presunzione, immaginavo portasse ancora i segni di quanto era successo. Dietro quel dipinto, si celava intatta, la memoria di un passato vissuto, ci dava modo d’iniziare dei discorsi oscillanti tra il rilassante colore del disegno e il nero dell’argomento.

A tenere insieme i pezzi della storia è un’automobile, una BMW cabrio che, passando da un proprietario all’altro, attraversa qualche epoca. Il contesto è sfuocato e talvolta stonato, le date non vanno considerate tali. Le descrizioni sono buttate qua e là senza attinenza storica, come nelle giostre le carovane dei cowboy stanno accanto ai razzi spaziali. Ma attenzione, l’obbiettivo dell’autore non è quello di raccontare un fatto, né reale né di fantasia. Forse un obbiettivo non c’è e il bello potrebbe essere proprio questo. A mio parere, il libro va letto pensando a un esperimento col frullatore: si butta dentro ciò che si vuole, il gusto d’altronde è sempre un fatto personale.

Siamo nel regno dell’assurdo, tuttavia Edgar Allan Poe è lontano. Questa è una storia casalinga che affonda nella  normalità di provincia. Sufficientemente inquietante per chi è in cerca di qualcosa di strano.

Editore: Lupi Editore
Anno: 2018