Thriller

I ricordi di un’altra di Louise Jensen, Anno 2018

Lug 18, 2018 C.A. Brera
Trama 100
Suspense 99
Scrittura 98
99
Il nostro voto 99

UN THRILLER PSICOLOGICO DOVE IL CUORE BATTE LA MENTE

Jenna ha soltanto trent’anni ma si è già trovata davanti alla più grande sfida della propria esistenza: sopravvivere. Da poco infatti ha subito un trapianto cardiaco e tutto è cambiato per sempre. Non più sogni di giovane donna su matrimonio e figli, ma fredde statistiche sull’aspettativa di vita. Questa è la nuova realtà e Jenna cerca di accettarla. Ma c’è qualcos’altro che la turba.

Da quando il nuovo cuore pulsa nel suo petto, Jenna non è più la stessa. I suoi gusti sono cambiati radicalmente e dentro di sé scopre sensazioni che prima non le appartenevano. Jenna si documenta e scopre l’esistenza di una cosiddetta memoria delle cellule che può trasferirsi dal donatore al ricevente, in caso di trapianto. Quindi le allucinazioni di cui soffre non sono causate dai farmaci ma rappresentano i ricordi di Callie, la giovane donatrice morta in un tragico e oscuro incidente?

Callie le parla, attraverso il suo cuore, e Jenna non può ignorare la richiesta d’aiuto della sua stessa salvatrice. Questa “sintonizzazione” la porta inevitabilmente alla ricerca di una pericolosa verità. Dove stava andando Callie prima di morire? Di chi aveva paura? Perché Sophie, la sorella minore, è sparita? Cosa nascondo tutti? Jenna è certa di volerlo scoprire, sebbene nessuno creda alle teorie sulla memoria delle cellule. Dal punto di vista razionale non è facile accettare una simile ipotesi, in effetti. Ma il suo cuore non ha dubbi.

Al di là della trama ben costruita e della suspence incalzante, questo romanzo è molto più di un thriller. Louise Jensen, autrice il cui successo è meritatissimo, ha una commovente sensibilità nel toccare argomenti delicati come la malattia e la perdita. Con la stessa dolcezza, inoltre, riesce a non farli pesare al lettore. Il clue del thriller (oltre al mistero legato all’incidente di Callie e alla scomparsa della sorella) non è la morte, ma la vita che va avanti. Jenna non è una malata, ma una di noi. Ognuno potrebbe trovarsi nei suoi panni, cioè di fronte a un cambiamento totale e improvviso. Un bivio che ci impone di valutare nuovi percorsi e scenari mai considerati.

La tenerezza con cui Louise Jensen descrive le esperienze traumatiche dei personaggi è straordinaria. Ci sono momenti in cui -mentre leggiamo- dobbiamo fermarci, alzare la testa dalle pagine, chiudere gli occhi e ripensare alle parole, per sentirle davvero, per metabolizzarle. Non vi anticipo quali sono questi momenti perchè ognuno troverà i propri. Esistono scrittori capaci di evocare sensazioni profonde, non tutti sono in grado di farlo, Louise Jensen sì.

Traduzione: Annamaria Biavasco e Valentina Guani

Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2018