Bologna in fiamme

Bologna in fiamme

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Published: 18/04/2019

Format: Brossura

ISBN: 9788894408119

LA BELLEZZA NELLA SGRADEVOLEZZA

Sgradevole la cover, disegnata come la disegnerebbe un bambino, ma col sangue che fuoriesce dalla cinepresa come farebbe un killer; sgradevole la storia, di un regista pesante e oscuro che, chissà come, riesce a vincere un Oscar e dei numerosi omicidi a lui legati da un incomprensibile filo conduttore; e sgradevoli i personaggi. Tutti, a cominciare dal grassone omofobo con un passato da bullo, passando per il gay presuntuoso e irritante come pochi, fino alla stronzetta ninfomane.

Eppure, è un romanzo potente. Uno di quelli che ti costringono ad arrivare fino alla fine pur dicendoti in continuazione “mo’ basta, mo’ smetto, non lo sopporto”. È bravo, l’autore. Tra uno sbuffo di irritazione e uno di intolleranza ti piglia per le orecchie e ti trascina a leggere. Gli odiosi personaggi, i brutali omicidi, l’insopportabile inettitudine e ignavia, gli ambienti squallidi e degradati, o lussuosi ma squallidi uguale.

MOROZZI SPIAZZA E CHIUDE

Non ti fa tifare per nessuno, questa storia. Non suscita empatia ma riprovazione. Eppure… Cavoli, se è bravo il Morozzi (nostra intervista). Non so come diavolo ci riesca, ma questo romanzo politicamente scorretto come pochi è al tempo stesso affascinante e intrigante. E sorprendente, perché di tutte le ipotesi e le illazioni che fai, e ne fai tante perché l’autore è in gamba, non ne azzecchi una e rimani sospeso fino alla fine. Anzi, fino alle fini, perché non è una sola: con un twist acrobatico quando credi di essere giunto all’ultima pagina, e che d’ora in poi ti resta da leggere solo l’indice e i ringraziamenti, il Morozzi ti spiazza e ti presenta quella vera, quella che chiude il cerchio. Bravissimo!

Ho un solo appunto da fare. Anche se la fine è sorprendente, un particolare non mi convince. Mi sembra che l’autore – leggermente in difficoltà – ricorra al deus ex machina di antica memoria per risolvere l’enigma del codice trovato vicino al cadavere nella stanza chiusa. La risposta è ben congegnata, ma è la modalità che mi disturba un poco. Non posso dire di più, ma sono curiosa di sapere se anche altri hanno avuto/avranno la stessa sensazione, di una soluzione a cui si è dovuta un po’ forzare la mano.

Lo consiglio? Certo, ma con un suggerimento: andate avanti, terminatelo anche se vi viene voglia di… no, bruciarlo nel caminetto no, con questo caldo, ma l’idea di buttarlo a mare potrebbe anche sembrarvi buona. Non lo fate. Il romanzo merita.

Editore: Battaglia
Anno: 2019