Violette di marzo

Violette di marzo

Seconda tappa del blogtour per il romanzo Violette di Marzo di Philip Kerr ed. Fazi Editori, la recensione in anteprima. Vi lascio il calendario con tutte le tappe passate e future di questo romanzo molto intenso.

UN HARDBOILED IN PIENO NAZISMO

Il romanzo di Philip Kerr edito da Fazi Editore è il primo di una trilogia che la casa editrice pubblicherà nei mesi a venire. La fortunata serie di Bernhard Gunther scritta dallo scozzese Kerr e venuto a mancare pochi anni fa, hanno la caratteristica di essere ambientati in pieno nazismo ed hanno delle forti tinte hardboiled. C’è tutto per inserire il romanzo in questo genere, il detective privato molto sopra le righe, ex poliziotto, che adesso esercita in un appartamento e non mancano le femmes fatales, ingredienti tipici del genere.

Quello che colpisce nel romanzo di Kerr è la collocazione storica, il suo primo romanzo è ambientato nel 1936. Il nazismo c’è ma non c’è ancora la guerra che sconvolgerà il mondo intero. E Kerr ci regala il ritratto di una Berlino pronta ad appoggiare il nazismo e che cerca di trarne beneficio. Anche a discapito degli altri. Tutto quello che noi conosciamo del nazismo c’è già. Ma non conosciamo com’era la capitale tedesca in quegli anni. Ed il romanzo di Kerr ci regala un viaggio veramente profondo.

Da che parte stia il nostro investigatore un po’ lo s’immagina, anche perché la figura dell’investigatore privato negli hardboiled è fin dalla notte dei tempi contro le istituzioni. E Kerr conosce molto bene il genere. Ma la particolarità di Bernhard Gunther è non poter essere facilmente contro l’establishment, anzi. Perché con il nazismo non si scherzava, subito si aprivano le porte dei KS e per tutti era l’inizio della fine. Gunther è un personaggio che vive sul filo del rasoio, con la voglia di ribellarsi e l’obbligo di dover tacere per potersi salvare.

Interessanti, oltre alla trama gialla, sono anche le piccole scene di vita quotidiana che mettono a confronto l’ideologia di Gunther con il nazismo. Un romanzo che ci racconta la vita di quegli anni senza cadere nello stereotipo o nella macchietta. Un romanzo che diventa documento storico edulcorato da personaggi inventati e non. Un quadro sorprendente in una trama fitta di eventi e personaggi, non sempre facili da comprendere. La suspense, quella a cui Fazi ci ha abituato con Thilliez qui non c’è, ma viene soppiantata dalle avventure dell’investigatore che cerca di districarsi tra nazisti, scassinatori e grandi industriali. Una foto di un epoca, un romanzo da leggere.

Cose molto straordinarie accadono negli oscuri sogni del Grande Persuasore… Stamattina, all’angolo tra la Friedrichstrasse e la Jagerstrasse, ho visto due uomini, gente delle SA, che svitavano una bacheca rossa di “Der Strumer” dal muro di un edificio. “Der Strumer è il giornale antisemita diretto dal più autorevole avversario degli ebrei del Reich, Julius Streicher.

Traduzione: Patrizia Bernardini

Editore: Fazi Editore
Anno: 2020