Solo ladri e assassini

Solo ladri e assassini

ANIME ALL’INFERNO

Siamo nel 1885 in Australia, Queensland Centrale. E non è che la situazione climatica sia così diversa da quella recentissima degli incendi: caldo indecente, natura bruciata dal sole, due ragazzini alla ricerca di qualcosa da cacciare, ma anche i conigli sembrano essersi sciolti sotto la luce impietosa di un’annata straordinariamente arida. Si è immersi in un classico western ambientato nell’emisfero australe, ma di quelli belli davvero.

Vita grama per la famiglia Mc Bride – padre, madre, due maschi adolescenti e la piccola Mary – poche vacche scheletriche da (s)vendere al mercato boario e nessuna possibilità di coltivare qualcosa; una vecchia ruggine col vicino (si fa per dire) Sullivan, proprietario di terreni e bestiame floridi e unico padrone dell’immenso territorio circostante su cui impone la sua personalissima legge non scritta.

Il gruppo passò accanto al torrente, all’ombra degli eucalipti rossi che crescevano sulle sue sponde. Carne salata, pane e burro, ma faceva troppo caldo per il tè e non aveva senso rischiare un incendio. Gli sterpi erano secchi come stoppacci: una scintilla e avrebbero preso fuoco.

Col tempo le cose si complicano, e parecchio; i due ragazzi sono obbligati ad appoggiarsi a Sullivan dopo l’assassinio dei genitori e da quel momento Tommy, quattordicenne sensibile e sveglio, comincia un doloroso percorso di crescita. Scoprirà il male, la menzogna e la violenza, ma ciò nonostante troverà la forza per costruirsi una vita quanto più dignitosa possibile.

Udì un fruscio di creature che si muovevano tra gli alberi, opossum o volpi volanti impegnati nelle normali attività della loro vita, del tutto indifferenti alla sua. Non notavano la sua sofferenza. Non gliene importava. Malgrado tutto ciò che era successo, la vita andava avanti. Tommy iniziava a rendersene conto. Il mondo osservava impassibile. Senza quasi battere ciglio”.

Ah, dimenticavo: e il giallo dov’è? Non c’è, anche se ci sono ammazzamenti in quantità, polvere, sangue. Ma è un’epopea, il racconto della nascita di una società moderna e crudele a discapito di civiltà autoctone: il nostro mondo d’oggi. E forse sbaglio, forse è proprio un giallo, come quello che viviamo tutti i giorni.

Leggetelo e magari mi darete ragione. Ma leggetelo soprattutto perché ne vale davvero la pena.

Traduttore: Seba Pezzani

Editore: HarperCollins
Anno: 2020