Rione serra venerdì

Rione serra venerdì

UNA LEONESSA INDAGA A MATERA

La Pm Imma Tataranni,  indaga sull’omicidio di una sua ex compagna di scuola, Stella Pisicchio, strangolata nel suo appartamento chiuso dall’interno. Il delitto è avvenuto nel quartiere Serra Venerdì, costruito negli anni Cinquanta per ospitare gli abitanti dei Sassi e poi divenuto zona di disagio sociale e devianza giovanile.

Un ragazzino di una decina d’anni, vicino di casa della morta, sparisce di casa e la storia si complica fra dubbi sul comportamento della Pisicchio, il ritrovamento di vecchie lastre fotografiche rotte e personaggi strani e particolari. La dottoressa, con l’aiuto dell’aitante maresciallo Calogiuri, si trova davanti anche ad un feroce fatto di sangue del passato in cui è coinvolto un antenato di un nobile decaduto assai sospetto.

Durante le indagini la protagonista si sposta nella “lunatica” Basilicata: fra le Dolomiti Lucane, in villaggi abbandonati e in grotte preistoriche, sempre su scarpe altissime e inadatte e senza mollare mai.

E adesso dicessero quello che volevano, non appena si fosse sparsa la voce che la Tataranni se ne andava un’altra volta a fare cose che non le competevano. La prendessero per matta, le facessero un esposto: nessuno, almeno, avrebbe potuto dire che non ce l’aveva messa tutta

Fra una cena da preparare, la famiglia da seguire e qualche pettegolezzo utile come informazione la Pm risolve l’intricato caso con acume e determinazione. La Tataranni è spigolosa, testarda, caustica, talora insopportabile e svolge molto bene il suo lavoro. Non fa niente per piacere agli altri, neanche i suoi capi riescono a dirle di no, eppure risulta un personaggio così spontaneo e particolare che il lettore la vorrebbe come amica, anche se spesso si comporta da maleducata, non è per niente elegante ed è una madre e moglie distratta.

Il romanzo è il terzo della serie con Imma Tataranni, ma si può tranquillamente leggere senza aver letto i precedenti. È un giallo inconsueto, venato di ironia, che descrive oltre alle indagini anche i rapporti tra le persone, la situazione sociale e l’amata terra natale della scrittrice.

L’equilibrio del romanzo è spostato verso la figura della protagonista che sovrasta la trama poliziesca, rende l’indagine marginale, ma ci travolge con la sua spontanea personalità fuori dalle righe. Consiglio questo libro ai lettori che apprezzano una interessante descrizione della Basilicata, una gradevole lettura, scritta con stile personale, ironico e quasi colloquiale.

Mariolina Venezia è nata a Matera. Attualmente vive a Roma, dove lavora per teatro, cinema e televisione. Il suo primo romanzo, Mille anni che sto qui, ha vinto il premio Campiello 2007. Dai romanzi gialli di Mariolina Venezia è tratta una serie TV in sei puntate “Le avventure di Imma“, ambientata in Basilicata. Protagonista delle vicende è Imma Tataranni, interpretata da  Vanessa Scalera . Diretta da Francesco Amato, la fiction sarà trasmessa quest’anno in prima serata su Rai 1.

Edizione: Einaudi
Anno: 2018