Nulla si perde

Nulla si perde

TUTTO SI TRASFORMA. MA A CHE PREZZO?

Quando una tragedia diventa universale?

Quando non colpisce singolarmente ma una intera famiglia. Quando la cicatrice che lascia non si rimargina neppure dopo decenni. Quando la follia della vendetta continua a covare sotto una cenere tanto fine da non sembrare neppure deleteria.

Oppure quando c’è una legge fisica che è tanto difficile da comprendere quanto persistente: nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

Nulla si crea della giovanissima e talentuosa Cloé Mehdi è proprio questo. Una indagine psicologica sul comportamento umano nel corso della propria esistenza. Ci si può nascondere, si può trovare un luogo fisico abbastanza defilato per continuare a vivere una vita pressoché anonima, ma non si può eliminare quello che è stato, perché la fisica di questo mondo non lo permette.

E allora via libera al pareggiamento di conti, all’importanza della memoria, alla punizione per avere voluto trasformarsi dimenticando la materia prima dalla quale si proviene.

E così l’uccisione di Said Zahidi avvenuta dieci anni prima finisce per pesare come macigno di colpa e di rivalsa sulla giovane vita di Mattia, appena undici anni e una decisione esistenziale da prendere: subire o ribellarsi, restituire i colpi o accettarli, crescere e trasformarsi o essere sopraffatto e distruggersi.

In questo noir dove l’elemento psicologico conta al novanta per cento, Mehdi è riuscita brillantemente a creare una tensione da grande romanzo di genere e allo stesso tempo a far diventare i lettori quasi spettatori reali dell’azione che si svolge sotto i loro occhi.

Mattia cresce, si eleva, diventa un gigante perché chi legge lo sostiene emotivamente pagina dopo pagina. Il terrore genera follia, la follia è un elemento della psiche umana, gli uomini sono fallaci, il fallimento fa paura. Ecco il cerchio tragico. L’alfa e l’omega. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Chi leggerà questo noir comprenderà che a volte la narrativa di genere può diventare quasi una seduta di psicologia, una catarsi, un segno nella nostra formazione culturale. Cloé Mehdi è riuscita a fare tutto questo e lo ha fatto con talento e consapevolezza. Di fronte a tanto talento non si può che sperare di avere ancora molti lavori di questa autrice. Di una scrittrice che racconta la vita tra suspense e speranza.

Traduzione: Giovanni Zucca

Editore: E/O Edizioni
Anno: 2020