Nel fumo di Londra

Nel fumo di Londra

NEL BIANCO E NERO DELLA NEBBIA LONDINESE

Londra con la sua nebbia è da sempre una delle città più affascinanti e misteriose. Margery Allingham con il suo “Nel fumo di Londra” tinge di giallo questa meravigliosa città, rendendola ancor più intrigante, proprio con la nebbia che in questo romanzo diventa protagonista. “Nel fumo di Londra” è un giallo perfetto con tutti i suoi elementi finemente posizionati. È un romanzo che ti avvolge con forza ed eleganza. 

È proprio in questo alone di mistero che l’omicidio trova la sua perfetta collocazione. Per indagare su crimini, misteri e su ciò che la nebbia nasconde con abilità, l’autrice ci fa rincontrare Albert Campion come sempre elegante, educato, gentile e dall’intuito particolare, che riesce a cogliere tutti quegli indizi, che a noi semplici lettori sfuggono tra le parole magistralmente utilizzate da Margery Allingham.

Bollati Boringhieri editore, riporta il lettore nel giallo classico, grazie alla scrittura elegante e raffinata dell’autrice, rendendo questo libro vitale, per la trama imprevedibile e a tratti arruffata, legando a sé il lettore ed accompagnandolo fino all’ultima pagina.

Leggere questo libro è come vivere in uno sceneggiato di altri tempi, a tratti in bianco e nero, ma allo stesso tempo con immagini elegantemente colorate, questo per i suoi dialoghi ricchi, ritmati e dallo stile moderno. Tutti i personaggi sono perfettamente delineati e vivi, la capacità dell’autrice è proprio quella di muoverli con estremo garbo, con naturalezza, mostrando al lettore le loro personalità, il loro carattere, ma celando quegli aspetti che un grande scrittore deve essere capace di rivelare passo dopo passo, lasciando il lettore in allerta, su un filo sospeso circondato dalla nebbia che offusca le immagini, i colori e il male.

La storia dell’assassino nella nebbia, che aveva elettrizzato i londinesi a colazione, a mezzogiorno li lasciò sbigottiti […]. Se almeno la nebbia si fosse un po’ diradata la situazione si sarebbe tranquillizzata, […] era diventata un nebbione terribile, ancora più fitto…

Traduzione: Simona Garavelli

Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 1952