voglio vederti soffrire
Gialli Contemporanei

Voglio vederti soffrire di Cristina Brondoni, Anno 2019

Nov 29, 2019 Antonia Del Sambro
Trama 85
Suspense 80
Scrittura 75
80
Il nostro voto 80

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI

“…ho scelto di credere alla bontà innata dell’uomo. Ho scelto di credere che non tutti i crimini sono commessi da persone cattive. E cerco di capire perché a volte ottime persone fanno delle azioni orribili” 

Le parole sono di Martin Vail l’avvocato del film Schegge di paura, pellicola del 1996 che a sua volta riprende il romanzo giallo di Diehl dove il confine tra quello che appare sotto gli occhi degli inquirenti e la capacità di scandagliare gli abissi dell’animo umano è davvero impercettibile. 

E allora ci si ritrova a chiedersi come è possibile che alcune persone possano arrivare a fare cose tanto tremende e perché mai nessuno intorno a loro ha mai compreso il loro disagio e la loro vera anima. La stessa domanda se la pone, Enea Cristofori, il protagonista di Voglio vederti soffrire, prima fatica letteraria di Cristina Brondoni, criminologa e giornalista forense.  

Enea è un profiler che in un caldissimo agosto milanese si ritrova a seguire più di un caso e a toccare con mano quanto la follia umana possa esprimersi nei modi più efferati. Un anziano uccide la propria moglie a colpi di accetta, una nota influencer muore misteriosamente dopo un soggiorno all’estero che non le ha portato le aspirate soddisfazioni, e un giovane precipita da una finestra e muore lasciando attoniti e distrutti i propri cari. Cosa lega tutte queste morti? E i ricordi e gli indizi che si ritroverà a seguire Enea quanto centrano anche con lui e il suo passato?

Sarebbe davvero troppo facile dire che Voglio vederti soffrire è un buon romanzo perché l’autrice ha cucinato una ricetta che conosceva alla perfezione. Non è così. Il libro funziona perché è vero che la Brondoni sa di cosa parla, ma la trama è solo un ingrediente che rende interessante questo giallo, dove non ci sono tracciati indicati e lineari per scoprire il colpevole bensì atmosfere e circostanze che determinano le conseguenze del Male.

E allora il percorso autoriale travalica il genere in sé per raccontare anche altro: disagio, malessere, difficoltà emotiva, problematiche sociali e isolamento. E può sembrare tanta roba se non si comprende come sempre che il sonno della ragione genera mostri e che una volta che la creazione è terminata lo stesso mostro agisce per conto e per mano dell’essere umano. Enea è un profiler esperto certo, ma a volte applicare alla lettera quanto si è appreso sul campo può non bastare. Il suo percorso, la sua attitudine, allora, diventano anche il nutrimento naturale dei lettori che scorrono le pagine come se fossero parimente chiamati a risolvere gli stessi casi. 

La tensione emotiva non corre sulla scia dell’efferato o del macabro, ma su quella dell’ambientazione e del disagio sociale ed emotivo. E questo fa più paura perché quelle donne e quelli uomini descritti e raccontati da Brondoni possono essere chiunque ci passa accanto per strada. 

Voglio vederti soffrire è un giallo sulla fragilità umana, una debolezza che negli ultimi decenni sembra essere diventata il comune determinatore della società 3.0. Milano d’estate ne è una diapositiva abbastanza realistica, ma lo è allo stesso modo anche Città del Capo, San Pietroburgo, Chicago, Manila. L’uomo è solo, dappertutto, con le proprie angosce e le proprie follie e se non si metterà mano al più presto per cambiare questa condizione chiunque, in un giorno qualunque, potrà avere il desiderio di veder soffrire chi gli sta accanto. 

Editore: Clown Bianco
Anno: 2019