Noir

Taccuino di una sbronza di Paolo Roversi, anno 2020

Ott 28, 2020 Antonia Del Sambro
Trama 98
Suspense 71
Scrittura 95
88
Il nostro voto 88

UN NOIR, UNA FIABA E L’AMORE PER BUKOWSKI

È una fiaba sbilenca quella che racconta Paolo Roversi in Taccuino di una sbronza nella nuova edizione pubblicata lo scorso luglio per Sem editore.

Una narrazione divertente e complicata dal sentore noir che affascina proprio perché l’autore non risparmia quasi nulla al lettore: dalla descrizione di una società finto perbenista e abbarbicata su convenzioni formali e falsissime, alla voglia di sconvolgere la propria vita fino a resettare tutto, alla passione autoriale per Bukowski, al senso del Destino e delle coincidenze, ovvero tutte quelle cose che ti colpiscono che tu ci creda o no.

La trama è affascinantissima nella sua semplicità e narra di due amici, Carlo e Romeo che il 4 marzo 1994 stanno passando assieme qualche giorno in Irlanda prima che Carlo torni a Milano per sposarsi  con Sara Rovelli, bocconiana snob e rampolla di una famiglia pregiatissima e molto in vista. E questo di per sé farebbe già pensare a una vita coniugale tra le più barbose e zerbinate, ma non basta perché Carlo, nella vita di tutti i giorni fa anche il bancario.

E allora prima che il Mostro cattivo della vita convenzionale e piatta se lo fagociti Carlo decide di fare da solo un addio al celibato memorabile e si ubriaca fino a svenire. Letteralmente. Perché va in un coma etilico, tanto che il suo amico Romeo deve portarlo di corsa in ospedale. Qui il povero Carlo viene rianimato e salvato ma quando si sveglia sostiene di essere affatto Charles Bukowski. Tutti pensano immediatamente a una conseguenza cerebrale data dal coma e che ha sicuramente portato Carlo a una grave patologia mentale. E invece proprio la notte in cui il bancario milanese giace in un letto di ospedale le agenzie di stampa internazionali battono la notizia che il vero Bukowski è morto a San Pedro a 73 anni per una brutta leucemia.

Ed è qui che il romanzo di Paolo Roversi diventa qualcosa di assolutamente godibile perché oltre che diventare quasi una pièce teatrale, diverte a affascina i lettori con il grottesco che la presunta reincarnazione di Charles in Carlo sparge nella vita del bancario e di tutte le persone che gli sono vicine.

Un libro godibile che è un noir solo a metà, perché in realtà affronta molti più aspetti della vita degli esseri umani e presenta dei personaggi da dieci e lode a cui i lettori non potranno non affezionarsi.

Le altre recensioni di Paolo Roversi: Psychokiller , Addicted.

Editore: SEM
Anno: 2020