seveso giallo
Gialli Contemporanei

Sotto scorre il fiume di Paola Sironi, Anno 2020

Ago 03, 2020 Manuel Figliolini
Trama 95
Suspense 96
Scrittura 100
97
Il nostro voto 97

UN GIALLO DALLE TINTE NOIR, UNA NUOVA AVVENTURA DEI DESBRUJA RUGNE

Un titolo molto esplicativo e suggeritore per chi abita a Milano. Un titolo “Sotto scorre il fiume” che richiama nell’immediato il fiume Seveso. Croce e delizia per la città meneghina. Il nuovo romanzo di Paola Sironi (edito Todaro) è come il Seveso. Sembra un giallo classico, con sotto un noir che scorre, che ogni tanto esonda ma torna presto negli argini, lasciando ai nostri Desbrujà Rugne un casa da risolvere. Tempo: la fine del romanzo.

Nuova indagine per la squadra Problem Solving (Desbrujà rugne in dialetto) dopo la precedente, sempre edita da Todaro, “Donne che odiano i fiori”. Un caso intorno ad un corpo trasportato dal fiume Seveso. Un corso d’acqua che non solo sconvolge la quotidianità degli abitanti ma anche il lavoro di Annalisa, Caterina e Vilnev che devono indagare per capire di chi è quel corpo e chi lo ha ucciso.

La trama, che è quella del giallo classico, una squadra di poliziotti, un cadavere ed un assassino, viene punteggiata con problematiche sociali disegnando uno sfondo molto realistico e, a differenza di tanti gialli, inconsciamente riflessivo per il lettore. Paola Sironi nella narrazione alta e piena di suspense ci parla anche di altro. La vogliamo ascoltare? No, fa niente, in tutto ciò c’è un bellissimo giallo da risolvere. Ma qualcosa, anche involontariamente, ci rimarrà.

Di sicuro vi colpirà la leggerezza con la quale recupera le fila del precedente romanzo e ci ripresenta i protagonisti, senza farla sembrare un’ennesima ripetizione. Senza tediare il suo fedele lettore, che conosceva il precedente, con delle inutili ripetizioni esplicative non necessarie. Questo succede quando si padroneggiano i segreti del romanzo seriale. Tutto del romanzo di Paola Sironi è il suo punto forte, dai personaggi (sia i protagonisti che i comprimari come Patrizio il continuatore di film) al taglio dei capitoli che riescono a creare suspense. Un romanzo da portare di sicuro al mare, ma da leggere anche se siete a casa. Un giallo molto gustoso.

Sai mi sono sempre chiesta quale sia il percorso del Seveso interrato. Possiamo vedere dove si    eclissa, dove fuoriesce e da quali tombini trabocca quando è in piena, ma ignoriamo dove scorra esattamente sotto il cemento della città. A volte prima di addormentarmi ho l’impressione di sentire il suo lamento oltre questo pavimento, come se ci rinfacciasse l’oblio in cui la metropoli l’ha sepolto vivo.

Editore: Todaro
Anno: 2020