Questo giorno che incombe

Questo giorno che incombe

Genere:

Published: 14/01/2021

Format: Brossura

ISBN: 9788869056994

ANTONELLA LATTANZI ED IL SUO STILE CHE INCOMBE

Poi le porte scorrevoli si aprirono, liberandoli al terzo piano. Uscirono accaldati, confusi, a lei sembrò di sentire un rumore, un fruscio dietro a una porta. A quel piano c’era la casa di Colette. Stava sbirciando dallo spioncino?

Se tutti sono colpevoli di qualcosa è come se nessuno lo sia. Se tuo marito ti lascia dietro a un cancello rosso e a una porta blindata che tu puoi aprire, allora non puoi considerati prigioniera. Se i vicini di casa sono cordiali e presenti, è colpa tua se credi che ti spiino e che siano invadenti. Sei tu quella sbagliata, paranoica, super protettiva con le tue figlie. 

Poi, però, una bambina scompare sul serio, tu ti ferisci non appena tocchi il bel cancello rosso di un complesso residenziale moderno e abitato da persone educate, con addirittura un portiere che sembra uscito da un romanzo di appendice, tuo marito inizia a ignorarti dal primo giorno in cui siete entrata nella nuova casa, e ti vengono delle strane, inspiegabili e invalidanti amnesie.

E quindi che succede? Sei tu la pazza, la visionaria, quella ossessionata, oppure sei l’unica che ha compreso in che razza di trappola mortale fisica e psicologica sei finita? In che razza di incubo dorato e glamour ti ha scaraventato la vita?  Eppure ce l’avevi quasi fatta. Bella, intelligente e innamorata e con due meravigliose bambine. Anzi, anche creativa, con una grande voglia di scrivere e tante storie che ti frullavano nella mente. 

Ma è scomparso tutto. Fagocitato da un mondo malevolo e una casa con un’anima e una volontà propria che ti parla, ti deride, ti dà ordini e ti imprigiona. Questo giorno che incombe è indefinibile perché del noir ha solo il mood narrativo che serpeggia tra le pagine, in realtà è una saga, una sorta di trilogia o quadrilogia compattata in un unico testo dove l’autrice in piccoli cassetti ordinati, che il lettore può aprire e visionare, ripone i temi più scottanti e contemporanei della società attuale: l’isolamento delle donne, l’invidia sociale, l’apprensione della maternità, l’indifferenza degli uomini, il timore dell’inadeguatezza. 

Ma c’è un tema che più di tutti affronta sapientemente e meravigliosamente la Lattanzi ed è il tema della Libertà. Tema straordinariamente contemporaneo e straordinariamente femminile. Un tema che “incombe” e che rende questo romanzo la chiave di volta di un genere che si incammina verso un nuovo confine, con un nuovissimo linguaggio e uno stile che sta già facendo scuola. 

TRAMA

“Qui saremo al sicuro.” Francesca lo pensa mentre sta per varcare il cancello rosso fuoco della sua nuova casa. Accanto a lei c’è Massimo, suo marito, e le loro figlie, ancora piccole. Si sono appena trasferiti da Milano a Giardino di Roma, un quartiere a metà strada tra la metropoli e il mare. Hanno comprato casa in un condominio moderno e accogliente, con un portiere impeccabile e sempre disponibile, vicini gentili che li accolgono con visite e doni, un appartamento pieno di luce che brilla in tutte le stanze. Il posto perfetto per iniziare una nuova vita. Perché Francesca è giovane, è bella, è felice. E, lo sa, qui a Giardino di Roma sarà libera. Eppure qualcosa non va. Dei dettagli cominciano a turbare la gioia dell’arrivo. Piccoli incidenti, ombre, che hanno qualcosa di sinistro. Ma sono reali o Francesca li sta solo immaginando? Appena messo piede nella nuova casa Massimo diventa distante, Francesca passa tutto il tempo sola in casa con le bambine e non riesce più a lavorare né a pensare. Le visite dei vicini iniziano a diventare inquietanti, sembra impossibile sfuggire al loro sguardo onnipresente. A poco a poco il cancello rosso che difende il condominio si trasforma nella porta di una prigione. E così, intrappolata nella casa, Francesca comincia a soffrire di paranoia e vuoti di memoria. Sempre più sola e piena di angosce, ha l’impressione che la casa le parli, che le dia consigli, forse ordini. Le amnesie si fanno sempre più lunghe e frequenti. Finché un giorno, dal cortile, arriva un grido. È scomparsa una bambina. Può essere sua figlia? E perché Francesca, ancora una volta, non sa cosa ha fatto nelle ultime ore? Liberamente ispirato a un episodio di cronaca avvenuto a Bari nel palazzo dove l’autrice è cresciuta, Questo giorno che incombe è un romanzo unico, bellissimo e prismatico, capace di accogliere suggestioni che vanno da Kafka a King, da Polanski a Dostoevskij, di attraversare più generi, dal thriller alla storia d’amore, di riflettere sulla maternità e le sue angosce, di parlare del male e del dubbio, e capace di riscrivere, tra realtà e finzione, una storia vera. Antonella Lattanzi ha già indagato gli abissi e le pieghe dell’animo umano in Devozione e Una storia nera, e adesso torna a farlo con il suo libro più importante. Con una lingua meravigliosa, appassionata e incalzante, Questo giorno che incombe racconta il sospetto, la speranza, il dolore, la passione, confermando lo straordinario talento dell’autrice e lasciando il lettore senza fiato, in un crescendo continuo dall’arrivo nella casa nuova fino alle indimenticabili pagine finali. 

4.7Overall Score

Questo giorno che incombe

ANTONELLA LATTANZI ED IL SUO STILE CHE INCOMBE Poi le porte scorrevoli si aprirono, liberandoli al terzo piano. Uscirono accaldati, confusi, a lei sembrò di sentire un rumore, un fruscio dietro ...

  • Trama
    5.0
  • Suspense
    4.0
  • Scrittura
    5.0

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