Gialli Contemporanei

Neve, cane, piede di Claudio Morandini, Anno 2015

Nov 24, 2016 Milano4Londra
Trama 75
Suspense 75
Scrittura 90
80
Il nostro voto 80

La baita dove Adelmo vive è isolata. Ci sta per mesi, sull’alpe, nel silenzio. Quando scende in paese i suoni e le voci lo fanno impazzire. Non è abituato al contatto con gli altri esseri umani, preferisce la solitudine. È vecchio Adelmo e non ci sta tanto con la testa. Ha poca memoria e una corazza spessa. Puzza Adelmo, non si lava da mesi. È timido e impacciato quando deve chiedere aiuto. Scontroso e sospettoso quanto basta.

La compagnia di un grosso cane pulcioso lo aiuterà ad aprirsi? L’invadenza di un giovane guardiacaccia, risveglierà i suoi sensi infreddoliti? Questo è il breve viaggio di Adelmo, attraverso la guerra e i sogni smarriti. A sfidare il freddo, il sonno e la fame, con il terrore di essere catturato.

È il suo cammino che si affaccia sul precipizio, sono i suoni del ghiaccio che si rompe, dello sgocciolio della neve e l’inevitabile odore di morte; per sopravvivere deve sopprimere qualche vita …

E’ il rumore del bosco che in primavera si risveglia e la capacità di subire l’isolamento in modo quasi rassegnato. È la macabra sorpresa svelata dal disgelo.

Neve, cane, piede. La follia di un montanaro, raccontata per immagini e sensazioni. Il dolore muto e freddo di chi non comprende la propria condizione di disagio. La storia nera di un passato legato all’oggi da tradizioni tramandate.

Ve lo consiglio. Buona lettura.

Edizione: Exòrma
Anno: 2015