nero a milano
Noir

Nero a Milano di Romano de Marco, Anno 2019

Lug 18, 2019 Antonia Del Sambro
Trama 100
Suspense 93
Scrittura 95
96
Il nostro voto 96

MILANO CAPITALE DEL CONTRASTO NEL NUOVO ROMANZO DI DE MARCO

Quello che pubblichiamo, più che altro, è spazzatura sentimentale a basso livello…
Non dica così. Non c’è spazzatura nel sentimento. Il sentimento è passione… È immaginazione, bellezza. E poi, a volte si trovano cose bellissime nella spazzatura.

Questa è una parte del dialogo tra Lydia e Perry nel film capolavoro di Terry Gilliam del 1991, La leggenda del re Pescatore. Ed è interessante, sempre, da lettori e da spettatori essere portati dagli autori a staccarsi un attimo dalla solita struttura narrativa ed esplorare confini di storie dove non si pensava di poter andare. I mondi altri. I quali se visti da vicino possono mutare e di tanto l’intera prospettiva delle cose. 

Succede al protagonista della pellicola di Gilliam quando comprende che il clochard che lo porta con sé nel vano della stanza caldaie dove si rifugia è in realtà un uomo colto, visionario e sensibile. Succede a uno dei protagonisti dell’ultimo romanzo di Romano De Marco.

Davide è figlio della bella e buona borghesia milanese e potrebbe avere tutto, ma la sua mente non riesce ad accettare limiti, imposizioni e convenzioni e quindi decide di evadere a suo modo. È lui che porta i lettori nel mondo dei clochard e lo fa portando in questo prima di tutto sé stesso. E la bellezza della narrazione si snoda allora nel contrasto tra chi vuole trovarlo per riportarlo a una vita infelice, aliena e che non gli appartiene e la scoperta del ragazzo di un universo dove l’accettazione dei limiti e delle mancanze individuali è la chiave di svolta nella ricerca della felicità. 

E come per il personaggio di Davide, tutto in Nero a Milano travalica il giallo e la suspense pura che accompagna il genere, e che comunque c’è nell’uccisione della coppia nella villetta, nella morte di una bambina e il suicidio del nonno e in altri delitti che condiscono di tensione una trama che, in ogni caso, resta ben ancorata alla tensione emotiva che scaturisce dalla psicologia di tutti i personaggi, anche di quelli minori. 

Romano De Marco come Gillian nel 1991 non vuole solo intrattenere chi sta di fronte alla storia ma permettere a tutti loro di entrarci dentro per confrontare tensioni e paure, volontà represse e pensieri nascosti, ricordi sommersi ed emozioni presenti. E Milano? Milano è solo un pretesto, la location ideale per far muovere una umanità variegata e differente, il posto giusto per creare il giusto contrasto. 

Nero a Milano è un’opera letteraria e come tale va trattata. Il genere e le definizioni non contano o contano solo un pochettino. Il resto è arte. Arte nel narrare. Arte nel leggere. 

Editore: Piemme
Anno: 2019