Noir

Milano sottozero di Oscar Logoteta, Anno 2018

Mag 16, 2019 Barbara Galimberti
Trama 80
Suspense 80
Scrittura 80
80
Il nostro voto 80

UNA STORIA VERA E’ LA PROTAGONISTA DEL ROMANZO DI LOGOTETA

Qualche mese fa ho potuto conoscere il commissario Negri grazie alla lettura di “Milano disillusa” (link alla mia precedente recensione). Oggi non potevo non recensire “Milano sottozero”. La seconda indagine del commissario Negri e dei suoi collaboratori, Palmara e Coviello, mi ha portato a immergermi con piacere tra le parole di Oscar Logoteta.

Milano è la mia città: bella, storica, dinamica, divertente, ma è anche un luogo capace di nascondere e mascherare il dolore, la paura e la vergogna. Il suicidio di una ragazzina porta il commissario a indagare nel mondo dei giovani, di quei ragazzi che dovrebbero ridere, scherzare, divertirsi e certamente non essere vicini alla paura e al male.

Si apre così un’indagine apparentemente semplice che porta il lettore in un abisso, quello del dolore e del silenzio dove l’uomo subdolo prende il sopravvento sulla purezza dell’anima.

L’accensione dell’ennesima amata bionda, corrispose con l’apertura del suo taccuino. Riprese in mano tutti i tasselli fino a quel momento raccolti…

Oscar Logoteta, ancora una volta si è dimostrato un autore capace di coinvolgermi con la sua scrittura, direi che mi ha travolta ancora di più rispetto al primo libro con protagonista questo cupo, ma affascinante commissario.

Il romanzo è ricco di quegli elementi tipici del noir, senza mai cadere in una scrittura cruda e cruenta come quella del thriller. È stata una lettura impetuosa e affascinante forse perché tristemente è tratto da una storia vera. Il libro non si conclude con un addio, ma con un semplice arrivederci e ci accompagna verso un nuovo gioco dove, forse e spero, il nostro commissario potrà essere  nuovamente protagonista.

Era quanto il Negri stava annotando sul suo taccuino personale. Lo faceva sempre, era un modo per chiarire a suo modo gli avvenimenti, per ragionarci su con idee e pensieri che poteva toccare con mano.

Editore: Fratelli Frilli
Anno: 2018

Barbara Galimberti

About The Author

Da ragazzina ho incontrato per la prima volta un libro, grazie alla maestria di Agatha Christie e i suoi “10 piccoli indiani”, ho iniziato a immergermi nella lettura e il libro piano piano è diventato un grande amico. Prediligo i gialli, i thriller ma leggo libri di qualsiasi genere letterario. Ho amato “La trilogia di K” di A. Kristof, “In un milione di piccoli pezzi” di J. Frey, “Lessico familiare” di N. Ginzburg e molti altri. Nella mia libreria vi sono chiaramente i libri di Agatha Christie ma anche quelli di Kathy Reichs, John Grisham, James Patterson, Franco Forte, Giorgio Scerbanenco, Fulvio Capezzuoli… Sono sempre alla ricerca di nuove letture, nuovi autori e nuove passioni. Leggo ovunque e in qualsiasi momento. “Se mi state cercando mi troverete tra gli scaffali di una biblioteca con in mano un libro.”