ultima mano di burraco
Gialli Contemporanei

L’ultima mano di burraco di Serena Venditto, Anno 2019

Ott 23, 2019 Manuel Figliolini
Trama 95
Suspense 86
Scrittura 95
92
Il nostro voto 92

SERENA VENDITTO POSSIEDE IL CODICE DEL GIALLO

Se non sbaglio siamo alla quarta avventura dei 4+1 di via Atri e la seconda con la casa editrice Mondadori. E siamo alla terza recensione. Tutto questo aumentare c’è e lo si riscontra anche nel nostro voto. Serena Venditto si sta perfezionando ed i suoi romanzi stanno cominciando a maturare e diventare indispensabili.

La scrittrice ha una trama ben precisa in testa. La struttura sempre identica (i 4 di via Atri, piomba un caso investigativo nelle loro vite, indagano e lo risolvono) denota maturità assieme allo sviluppo che riesce ad approfondire in maniera più completa la trama.

Molto più classica e perfetta nell’investigazione. Finalmente una bella litigata tra parenti del morto che ambiscono all’ereditá ma sono anche i sospettati (un classico di cui avevamo bisogno). Una soluzione non semplice e risolta con maestria. La parte del gatto investigatore è stata  contenuta, anche per il forte numero di personaggi tra familiari della vittima, polizia e abitanti di via Atri.

Serena Venditto è cresciuta con i suoi personaggi, ma non ha perso l’ironia che la contraddistingue. Quello sguardo sul mondo sempre attento, che le conferiscono uno stile ben preciso: il suo, ironico e profondo. Romanzi che richiamano la tradizione gialla, libri che sono divertissement puro.

Adesso quello che ci aspettiamo nel prossimo romanzo è che riesca a sconvolgere gli equilibri instaurati finora. Ma sta a lei pensarci. Noi dobbiamo solo aspettare … Pazienti come gatti davanti alla tana del topo.

L’incipit iniziale, che riporto, è pura magia poetica e ricorda molto la costruzione della canzone di Niccolò Fabi “Costruire”. Ma questo inizio svela la capacità della scrittrice di uscire dal suo tono leggero e scendere nelle profondità.

Chiudi gli occhi. Pensa alla libertà. Non al concetto astratto, all’idea, ma alla sua forma, alla materia di cui è composta, alle sembianze con le quali si manifesta. La libertà. Forse penserai al mare, immaginerai una distesa senza confini di acqua azzurra e placida che si allunga fino al termine estremo dell’orizzonte, allargherai le narici per cogliere il sale frizzante che ti solletica il naso e la mente.

Editore: Mondadori
Anno: 2019