le colpe degli altri
Gialli Contemporanei

Le colpe degli altri di Linda Tugnoli, Anno 2020

Mar 16, 2020 Manuel Figliolini
Trama 90
Suspense 90
Scrittura 90
90
Il nostro voto 90

IL PREMIO LETTERARIO GIALLO GARDA HA FATTO CENTRO ANCORA

Nel 2018 Linda Tugnoli aveva vinto il primo premio al Festival Giallo Garda come romanzo inedito ed il magico Festival bresciano ha fatto un altro centro e dimostrato la sua capacità selettiva nella letteratura di genere. “Le colpe degli altri”, edito da Nord, è un esordio nella giallistica di una scrittrice che dimostra la sua capacità narrativa al di là del genere.

Due elementi cardini nel romanzo, il primo è il giallo, abbiamo un cadavere, un’indagine ed un caso avvicente. Il secondo è la natura che attraverso la passione di Guido ci arriva in ogni pagina dando al romanzo un’originalità inconsueta che mischiata al costruzione classica del giallo lo rendono un esordio imperdibile.

Il protagonista, Guido, dopo un downshifting dalla vita nella ville Lumiere alla vita in montagna, si dedica alla sua passione (condivisa con la sua creatrice) il giardinaggio facendola diventare una professione. E tra ville, giardini e valit incappa in un cadavere di una giovane donna morta in un giardino di una villa abitata solo nella stagione estiva. Un indagine che obbliga Guido ad approfondire perché vicino alla ragazza c’è una foglia di ginkobiloba, pianta assente nel giardino e molto rara.

La trama, ideata dalla scrittrice, alterna nozioni naturali ed indagini fatti a bordo di una vecchia 127. L’anno di ambientazione del romanzo non è definito ed è difficile da definire. Forse lo si può collocare in una decade, ma la scrittrice da indizi così generici che l’indefinizione temporale lo rende un romanzo senza tempo.

Tra detection e piante, la scrittrice tiene salde le redini della suspense alternando storie diverse che custodiscono un legame che deve essere Guido a svelare. La scrittura delicata e semplice sono la chiave di un esordio molto interessante, l’esperienza della scrittrice nella realizzazione di documentari si sente nella riduzione al minimo dei dialoghi, lasciando il posto all’immagine e alla descrizione. Un esordio vincente e non solo al Festival Giallo Garda.

Quando Guido arrivò in cima alla collina, il pomeriggio stava già diventando sera. Camminando a passi svelti verso la grande casa, sentì l’aria gelata del bosco scendergli nei polmoni. Avrebbe fatto meglio a mettersi una felpa in più, non aveva la resistenza al freddo di una volta. Il muro di cinta invaso dalle camomille disegnava ombre viola sulla sua 127 parcheggiata.

Editore: Nord
Anno: 2020