Gialli Contemporanei

La salvatrice di libri orfani di Laura Baldo, anno 2020

Ott 13, 2020 C.A. Brera
Trama 70
Suspense 66
Scrittura 95
77
Il nostro voto 77

IL DELICATO TOCCO FEMMINILE

Scritto – anzi ben scritto – da un’autrice trentina alla sua seconda pubblicazione, questo mystery è caratterizzato da un inconfondibile tocco femminile. Poco sangue sarà versato per il delitto (al punto da essere scambiato, al primo momento, per un’epistassi) e ancor meno violenza fisica si metterà in scena in tutto il romanzo.

A fine giornata, un’arcigna donna in carriera viene trovata assassinata nel proprio ufficio dall’addetta alle pulizie. La vittima è la temuta manager di una nota casa editrice di Trento. Poche lacrime saranno versate per la morte di questa donna e molta tristezza emergerà dal suo passato e da quello delle persone coinvolte nella vicenda.

Un giallo che fa della disarmante semplicità il proprio punto di forza. Non ci sono “effetti speciali”, ma la delicata, pacata e rispettosa narrazione di un dramma umano. L’autrice è imparziale, si astiene dal far percepire al lettore qualunque forma di giudizio nei confronti dei propri personaggi, lasciando aperte tutte le possibilità al riguardo.

Il racconto si concentra sui fatti investigativi e sui personaggi, riducendo all’osso la parte descrittiva e ambientale. Questa scelta stilistica toglie un po’ d’identità al giallo che, con qualche divagazione di colore in più, avrebbe potuto godere di maggior fascino. Tuttavia, bisogna senz’altro apprezzare la presenza di spunti ironici: “Mentre tentava di spiegare la situazione a una voce femminile condiscendente che le ripeteva di restare calma, lo sguardo vagò senza volere sul sangue che, ora lo vedeva con chiarezza, macchiava scrivania e pavimento. Si chiese cosa potesse usare per farlo venir via. Candeggina, o acqua ossigenata?”

Nel complesso, un mystery scorrevole ed equilibrato, frutto di una mano sensibile e capace di piacevole precisione linguistica.

Editore: Alcheringa
Anno: 2020