gianrico carofiglio
Gialli Contemporanei

La misura del tempo di Gianrico Carofiglio, Anno 2019

Gen 30, 2020 Antonia Del Sambro
Trama 94
Suspense 85
Scrittura 100
93
Il nostro voto 93

IL NUOVO LATO DI GUERRIERI ED UN NUOVO CAROFIGLIO

Il mondo senza di noi prima di noi è una lunga fase preparatoria. Il mondo senza di noi dopo di noi invece è semplicemente il mondo senza di noi.

Per me è sempre difficile leggere Carofiglio. E non perché non sia bravo, non abbia storie interessanti o non sappia scrivere. Anzi, esattamente il contrario. La sua classicità nello scegliere le parole giuste, la sua moderazione nel raccontare la storia, quell’equilibrio tutto suo tra suspense e riflessione, quei dialoghi perfetti dove, a tratti, un misurato sarcasmo serve soprattutto a far riflettere, ecco, tutto questo non mi ha mai dato quel brivido sulla schiena che mi aspetto sempre di provare quando leggo un giallo, ancora meglio un legal thriller. 

Ovviamente è solo colpa mia! Ma in questo ultimo lavoro Carofiglio mi ha conquistata con l’argomento “tempo”, la dimensione racchiusa anche nel titolo del romanzo e che lui, come autore, tratta e maneggia in maniera stupenda. Il tempo è l’alfa e l’omega sui quali si spalma l’intera narrazione e che trasfigura lo stesso libro trasformandolo quasi in un manuale di psicologia comportamentale. Attenzione, però, la suspense e tutto quanto comporta la tensione della storia rimangano ben presenti, anzi quasi palpabili, tra le pagine che raccontano di un giovane accusato di omicidio volontario e di una serie di coincidenze che possono annientare la sua vita per sempre. 

In più, i lettori che amano e seguono Carofiglio da tempo, in questa sua ultima fatica letteraria, potranno ritrovare la figura dell’avvocato Guerrieri, carissima a tutti loro e probabilmente (anche se l’autore non lo ammetterà mai!) il personaggio feticcio dei suoi romanzi più riusciti. 

E ne La misura del tempo anche l’avvocato Guerrieri, se possibile, è ancora più definito. Più debole e eroico allo stesso tempo. Più solo eppure più coinvolto dagli accadimenti che lo travolgono. Più passionale, restando comunque riflessivo e avvolto come sempre nei dilemmi personali.  

In poche parole è un Carofiglio nuovo, che allo stile e al linguaggio misurati e aulici ha aggiunto una nuova umanità sbavata e fragile, una nuova compassione che al racconto giudiziario lega straordinariamente i moti dell’animo. Le palpitazioni irrazionali, viscerali, emozionali. Regalando ai lettori una dimensione altra del legal thriller dove le vicende legate a un omicidio e al processo sullo stesso finiscono con l’intrecciarsi alla nostalgia di un tempo perduto e a quella di sentimenti irripetibili. 

Per questo, il tempo, dell’ultimo romanzo di Carofiglio è speciale. Perché è vivo. È un’altra creatura del libro e della storia. È lo sciamano che invoca gli spettri e che rende tutto più ancestrale e intimo. E questa scelta autoriale di non badare quasi al lettore, ma procedere come un chirurgo in sala operatoria, paragrafo dopo paragrafo, questa volta è vincente, perché è nei piccoli particolari della narrazione che si svela tutta la bellezza di un grande racconto.  

Recensioni precedenti:
La versione di Fenoglio
Le perfezioni provvisorie
Una mutevole verità
Ragionevoli dubbi

Editore: Einaudi
Anno: 2019