Ezio Gavazzeni

La danza dell’avvoltoio di Ezio Gavazzeni, anno 2020

Mar 04, 2021 Barbara Monteverdi
Trama 80
Suspense 80
Scrittura 74
78
Il nostro voto 78

UNA PIROTECNICA ROULETTE RUSSA

Nonostante i caratteri tipografici siano decisamente troppo piccoli per invogliare il lettore, fin dalle prime pagine questo hard boiled risulta avvincente, pieno di azione e di sorprese.

Un borsone zeppo di soldi e con la ciliegina di un sacchetto di diamanti celato in una tasca interna, scatena un balletto frenetico in cui chi tocca il bottino, muore. A pagina 36 abbiamo già un discreto numero di cadaveri e/o feriti e il ritmo non si arresta, anzi la voce inesorabile del narratore ci trascina dalla via Emilia a Lione e ritorno, passando per Milano dove il commissario De Nervo e una giovane donna arruolata nell’esercito svolgono le loro inchieste (più o meno legali) sulla catena di vittime che si sta allungando.

Si distese e appoggiò i piedi sulla scrivania. Guardò fuori dalla finestra e non vide altro che ciò che sapeva già. Se qualcuno fosse entrato in questo istante avrebbe pensato che il Commissario De Nervo stava annoiandosi, ma non era così. Si frugò nella tasca interna della giacca e ne trasse un blister. Spinse e si portò alla bocca una pastiglia di Levitra 10 mg. (…) Ne aveva da parte un centinaio. Le aveva… sottratte a uno spacciatore durante un arresto.

Trama originale, racconto movimentatissimo e buona suspense rendono la lettura appassionante, anche se il mancato approfondimento dei personaggi rende questo noir più simile ad un film dì azione alla Tom Cruise piuttosto che a un romanzo: tanti personaggi solo abbozzati, tante situazioni mozzafiato che si accavallano senza soluzione di continuità. E il finale scivola nel fantasy.

Ad ogni modo, resta una lettura divertente e particolare che mi sento di consigliare a lettori di robusti appetiti e non impressionabili: il sangue scorre a fiumi.

Editore: Indipendente
Anno: 2020