Noir

La casa delle ombre di Paola Mizar Paini, Anno 2018

Giu 27, 2019 Antonia Del Sambro
Trama 67
Suspense 65
Scrittura 90
74
Il nostro voto 74

LA SUA SCRITTURA E’ IL SUO TOCCO DISTINTIVO 

Di solito è un peccato quando una autrice molto brava, con un grande garbo letterario e con una scrittura confidenziale e precisa non riesce a trovare la giusta storia che possa rendere giustizia al suo talento. E così La casa delle ombre rimane un buon tentativo di noir psicologico ma certo non sarà ricordato come l’opera migliore di Paola Mizar Paini.

Cos’è che non è andato nel verso giusto? Probabilmente il mancato e antico rispetto delle regole aristoteliche a cui nessuno fa più caso da tempo ma che in un giallo sembrano essere ancora determinanti per l’intera credibilità della storia. Una trama che parte dalla solita villa abbandonata e oggetto di dicerie e superstizioni e che finisce con una indagine per omicidio e una riflessione sulla condizione della donna nella società attuale che è portata avanti con intelligenza dall’autrice ma che fa perdere la giusta impalcatura a un genere che prima di tutto dovrebbe basarsi sulla giusta tensione. E questa volta nulla può fare neppure il riuscito personaggio del maresciallo Marchi che nel precedente lavoro della Mizar Paini aveva fatto innamorare più di un lettore. 

In La casa delle ombre il talento del maresciallo e della sua collega, la bravissima tenente Ferri, sembra offuscato da una narrazione a solo beneficio del lettore e che fa sembrare i poveri inquirenti del tutto fuori contesto e spaesati in una indagine che oltre all’omicidio in sé vede anche un ginepraio di violenza e segreti tipici di una comunità all’apparenza raccolta e normale.

A salvare il romanzo sono sicuramente il finale molto ben costruito e alcuni personaggi come la giovane e determinata Nicole, il deus ex machina da cui si dipana l’intero racconto e che a suo modo rimane la personalità più credibile di tutta la storia.

L’autrice si conferma brava nelle descrizioni, nel linguaggio, nel suo stile sobrio e misurato che salvano parecchio un noir dove troppi piani scorrevoli si intersecano, purtroppo, senza successo. 

Editore: Fratelli Frilli
Anno: 2018