Nela Rywikovà

La casa al civico 6 di Nela Rywiková, anno 2020

Mar 08, 2021 Vivian Chiribiri
Trama 78
Suspense 70
Scrittura 71
73
Il nostro voto 73

UN GIALLO CON UNA PRECISA MELODIA

Lo incuriosiva come la gente potesse vivere a oltranza in un ambiente deprimente, senza per questo riportare danni permanenti alla propria personalità.

Ad Ostrava, una cittadina Ceca a confine con la Polonia, è tutto cupo, grigio, impregnato di carbone, acciaio e tutti quei materiali risultato della lavorazione dell’industria pesante che, nonostante tutto, offre lavoro e dà da mangiare a tante famiglie.

È passato un anno ormai dalla scomparsa di Martin Prchal e sembra che nessuno più abbia intenzione di comprendere che fine abbia fatto.

Se non fosse che Adam Vejnar, agente caparbio dalla vita sentimentale incerta e altalenante della squadra omicidi, per intuito o per colmare quelle mancanze dettate da una vita di indecisioni, prova a riaprire il caso irrisolto, condizionato anche dalla supplica della mamma di Martin.

Si viaggia sugli alti e bassi del romanzo giallo con delle finestre che si affacciano, proprio come le finestre della casa al civico 6, sulle vite dei personaggi. Ognuno di essi ha una sua storia che richiama quel tocco di grigio dettato pure dallo spettro del totalitarismo comunista che aleggia ancora nell’aria.

Sebbene le vite dei personaggi siano segnate da ferite, ricordi, tagli e racconti indelebili, tutto questo sembra non scalfire minimamente le loro personalità.

Nela Rywiková, nata e cresciuta proprio ad Ostrava, imbevuta della cultura e della letteratura ceca, imbastisce attentamente una storia per ogni personaggio, attribuendogli una personalità ben precisa e dettagliata non dimenticandone curiosità e particolari.

La Rywiková compone il suo romanzo suonando le note di un pianoforte da collezione, uno di quelli che dava tanto una volta nei teatri e sui palcoscenici e che ora ha qualche tasto rotto e scordato, ma che ancora può valere parecchio. Suona ad una mano piazzando ogni tanto qualche accordo in minore, arpeggiando qualche piccola scala che a tratti si aggrava per poi tornare acuta. Ed è questa la sua melodia, se la si suonasse diversamente si rovinerebbe l’opera.

Nonostante l’andatura lenta iniziale, il finale del romanzo rivelerà qualcosa che va oltre la chiusura del romanzo stesso. Proprio quando tutto sembra ormai da archiviare di nuovo, quando si tocca il fondo del grigiume si arriva al punto di svolta.

Un giallo morbido che trova la sua durezza nella condizione mentale, psicologica e fisica dei suoi personaggi.

Traduzione: Raffaella Belletti

Editore: Le Assassine
Anno: 2020