inarrestabile
Gialli Contemporanei

Inarrestabile di Lee Child, Anno 2019

Ott 14, 2019 Barbara Monteverdi
Trama 75
Suspense 75
Scrittura 75
75
Il nostro voto 75

VITE SPERICOLATE LUNGO LE STRADE D’AMERICA

Sembra un film. Sì, pare proprio di stare davanti ad uno schermo godendosi un lungo viaggio dentro l’America dei motel, degli Hells Angels con le loro moto cromate, dei TIR che macinano chilometri, in compagnia di Jack Reacher ex allievo di West Point, ex militare, ex molte cose, ma ancora attivo nell’andarsi a cercar grane. Che, nel caso specifico, s’incarnano in un anello femminile della sua amata Accademia Militare.

Reacher s’imbarca in questa avventura per il più fragile dei motivi: pensa che la proprietaria dell’anello sia in pericolo perché non avrebbe mai rinunciato volontariamente ad un oggetto conquistato dopo quattro anni di durissimo addestramento. E quel sottile cerchietto, ora, è sul tavolo di un banco dei pegni.

Eh sì, il punto di partenza di questo racconto è deboluccio, poco credibile, ma la scrittura di Lee Child – così essenziale, scarna e piena di ritmo – aggancia immediatamente il lettore che si affianca al protagonista e lo accompagna volentieri nella sua ricerca, quale che sia il motivo.

Nel frattempo, nasce la curiosità di saperne qualcosa di più su questo personaggio scalpellato nel granito (non tutti hanno avuto la possibilità di seguire la serie delle sue avventure dall’inizio), che pare non avere esigenze oltre a quelle primarie, non porta con sé neppure un borsone, non ha un’auto (negli Stati Uniti! Incredibile) e quando vuole cambiarsi d’abito entra in un negozio di taglie forti, compra un pantalone e una camicia e fa buttare dal commesso quel che indossava un momento prima.

Un tipo strano? Pare di sì e non si sa da dove venga, cosa cerchi, dove andrà a parare. Dobbiamo continuare a seguirlo sapendo che si metterà nei guai e sperando che se ne tiri fuori. A cazzotti, perché pare sia allergico alle armi. E accompagnando quest’uomo enorme (tutto ciò che abbiamo scoperto del suo fisico; della psicologia che lo guida sappiamo ancor meno) ci tuffiamo nelle foreste del Wyoming, lungo sentieri sterrati e polverosi che portano ad edifici disabitati, sempre con la sensazione che stia per accadere qualcosa di irrimediabile: un fucile da caccia che spara da dietro un albero, l’attacco di un orso affamato, un Federale corrotto che blocca l’indagine.

E’ un po’ faticosa, questa attesa, e decisamente stressante. Poi, finalmente, qualcosa accade ed è una faccenda dolorosa, spiegata in frasi concise, prive di pathos e, forse proprio per questo, toccanti.

Tirando le somme, più che un giallo, questo è un romanzo “on the road” che scorre tutto in superficie: strade di cui non si vede la fine, boschi intricati, radure, gente di poche parole, scarso passato, nessun futuro. Restiamo con l’amaro in bocca, frastornati e non del tutto convinti di aver capito questo pezzo d’America e i suoi abitanti. Chissà, forse nella prossima avventura, Jack Reacher ci svelerà qualcosa di più.

Recensioni precedenti: Non SfidarmiIdentità sconosciuta

Traduzione: Adria Tissoni

Editore: Longanesi
Anno: 2019