Gialli Storici

Il segreto della cavallina storna di Maurizio Garuti, Anno 2019

Ott 12, 2020 Manuel Figliolini
Trama 90
Suspense 80
Scrittura 100
90
Il nostro voto 90

TRA POESIA E NATURA, UN MISTERO ED UNA FAMIGLIA

Definire il romanzo di Garuti un giallo è riduttivo. Definire questo romanzo un giallo è fuorviante. Il romanzo di Maurizio Garuti è un racconto di un’epoca che si stacca dalla precedente e dalla quale scaturiscono anche tutti i suoi misteri. Maurizio Garuti unisce alla narrativa di un’epoca, un mistero che non riesce ad incollare il suo lettore quanto la sua prosa. La prosa di Garuti è perfetta, la descrizione dei luoghi, di un’epoca, entrano nella testa del lettore per non lasciarlo più fino alla fine.

E’ l’incisività narrativa dello scrittore a sostenere il peso del romanzo. Un racconto ad immagini poetiche che si alternano al verismo quotidiano di una famiglia di contadini alla fine di un’epoca. Tutto finisce in quel romanzo. Finiscono le famiglie contadine ed entra nelle loro case il progresso. Quella moltitudine di pali che vengono messi nel terreno per tirare i fili elettrici sui quali si poseranno le rondini come se ci fossero sempre stati.

Un romanzo sociale, sul cambiamento della condizione e lo spirito di adattamento alla novità. Senza nascondere il passato, quel passato che sembra rinchiuderci nel “qui ed ora” e non ci permette di andare avanti. Il sottotitolo del romanzo “Un’altra verità sull’omicidio Pascoli” unisce alla vicenda personale dei Dacòrd, un accadimento conosciuto tramite la poesia di Giovanni Pascoli. Pervenutoci come un banale omicidio dell’epoca, Garuti lo utilizza come perno delle ricerche, Mario (il protagonista), invece, come punto focale di tutto il passato ed il futuro della sua terra.

La scrittura di Garuti coglie l’essenza bucolica di un periodo storico e di una terra. Ci riporta bambini, con le mille domande, le curiosità nei discorsi degli adulti. Lo scrittore ci porta in un viaggio non solo letterario ma anche sensoriale, tra fieno, stalle e case illuminate a lume di candela. Lo fa per raccontarci un mondo che sta finendo, un mondo che si dovrà adattare al progresso. Una visione pascoliana di un periodo.

“Eh, povera Mariolina!”. Le parole aleggiarono sotto il lume a petrolio. Al centro della stalla, le donne filavano e gli uomini giocavano a carte. Il nonno taceva, pallido e assente come una statua sul seggiolone a rotelle. “Eh, che brutta storia!” risposero sottovoce le zie. Aveva cominciato lo zio Alberto, il più anziano tra i fratelli, il capofamiglia dopo che una paralisi aveva colpito il nonno. Altri conoscevano quella vicenda e le voci si erano intrecciate diventando subito bisbigli, da storia proibita.

Editore: Minerva
Anno: 2019