Gialli Contemporanei

Il Rider di Aldo Lado, anno 2020

Dic 15, 2020 Manuel Figliolini
Trama 90
Suspense 90
Scrittura 90
90
Il nostro voto 90

UN GIALLO CLASSICO SULLO SFONDO DELL’ATTUALITÀ

Aldo Lado, oltre ad essere un grande regista, è un grande conoscitore del giallo e con questo suo romanzo “Il rider” edito da Edizioni AngeraFilm, ci dà conferma di quello che già sapevamo. “Il rider” racconta di un ragazzo di colore clandestino in Italia che cerca di raccimolare i soldi per scappare in Francia e terminare i suoi studi in medicina, nel frattempo incappa in un cadavere. Sentendosi braccato al protagonista del romanzo di Lado non resta che vestire i panni dell’investigatore e riportare la giustizia.

La trama ripercorre i canoni del giallo, il cadavere (più di uno), le indagini e la risoluzione del caso. Ma Aldo Lado fa di più perchè per presentarci i protagonisti ci racconta la loro storia e voi direte: “Beh normale”. Ma lo scrittore ci racconta anche un aspetto sociale molto attuale, la vita lavorativa dei rider, lo sfruttamento dietro i caschi e gli zaini e ci racconta il razzismo. Il razzismo subdolo di chi sbeffeggia coloro che forniscono un servizio. Epiteti già sentiti ma sempre attuali dal negro alla scimmia, passando per Baluba. Ma non tutto è nel buio, c’è anche la luce di chi, come don François o Laura, vedono in loro degli essere umani. Come siamo tutti, fratelli ai quali bisogna tendere la mano.La discriminazione verso l’altro è un sottile fil rouge che corre lungo tutto il romanzo.

La suspense è dettata dal ritmo, che con il primo cadavere cambia, ed arriva al culmine fino a quando lo scrittore decide di mettere uno stop con uno stratagemma molto teatrale. Quando la narrazione ha parlato di tutto, quando lo scrittore pensa di aver dato tutti i dettagli per risolvere il caso, decide di mettere il lettore davanti ad una pagina indirizzata a lui. Cosa ci sarà scritto? Beh è un gioco che noi giallisti amiamo, ve lo lascio scoprire. Vi assicuro che coinvolgere direttamente il lettore è uno stratagemma già usato, ma da molto dimenticato.

Nella scrittura si sente e si legge il suo occhio da regista che racconta a tutto tondo l’atmosfera, i sentimenti e lo sguardo dei protagonisti. Le immagini sono cinematografiche, esempio la neve che cade, è un punto focale dell’occhio dello scrittore e i fiocchi diventano grossi senza aggiungere altro. Ma basta a dissetare il lettore. Un romanzo consigliato se amate i classici.

Il display si illumina e il ragazzo gli getta una rapida occhiata. Indossa il casco, salta sulla bici e inizia a pedalare zigzagando tra le macchine ferme al semaforo in quell’ora di punta. Brucia il rosso, sfreccia a destra, imbocca un grande viale alberato e si alza in piedi sui pedali per accelerare. Se ce la fa ad arrivare allo Shangai in due minuti gliene serviranno otto per consegnare l’ordinazione e potrà farne altre prima della fine dell’ora di pranzo.

Editore: Angera Films
Anno: 2020