Gialli Storici

Il pietrificatore di Triora di Ippolito Edmondo Ferrario, anno 2012

Feb 11, 2021 Barbara Galimberti
Trama 100
Suspense 100
Scrittura 100
100
Il nostro voto 100

IL BORGO DEL MISTERO

Spesso ci ritroviamo a passeggiare tra le vie di una città. Possiamo ammirare palazzi, monumenti e magari fermarci a osservare la targa di una strada su cui è impresso un nome e pensare al motivo per il quale la città ha voluto attribuirlo a quel viale o a quella piazza. Proprio a Milano si può camminare intorno a uno dei più grandi piazzali del quartiere Città studi, da molti conosciuto, forse perché nelle vicinanze ha sede l’Istituto di medicina legale o perché quella zona è famosa per le sue università. Ma pochi sanno che quello slargo ricorda Paolo Gorini. Solo uno scrittore attento ai particolari e alla storia come Ippolito Edmondo Ferrario, poteva soffermarsi sul quel nome.

Ebbene, quale legame unisce uno dei borghi liguri più caratteristici, anche per i suoi misteri legati alla stregoneria, e Paolo Gorini, scienziato alquanto insolito e complesso?

La sua bizzarra opera non permetteva imprecisioni. Da quasi vent’anni affinava mirabilmente la sua attitudine alla perfezione, al gusto del particolare, alla raffinatezza. […] Aveva consacrato la sua vita ad una sola missione: rendere eterno ciò che non lo è.

“Il pietrificatore di Triora” ha tutte le caratteristiche del noir, dove l’intreccio ricco e interessante, ruota attorno al mistero della pietrificazione, che porta il lettore a fare anche un salto nel passato, nella seconda metà dell’800, quando gli studi di Paolo Gorini, nati tra l’altro dalle sue ricerche sul vulcanesimo, emersero e lasciarono un segno importante nel mondo oscuro della conservazione dei cadaveri.

L’autore con questo romanzo riesce in modo perfetto a travolgere il lettore con la sua scrittura, la trama ben congegnata e costruita attorno a dei personaggi, descritti in modo approfondito, che fanno vivere la storia, come fosse reale, permettendo quindi al lettore di immergersi nel romanzo nella sua interezza; consentendogli di viaggiare da Triora, luogo affascinante e amato dallo stesso scrittore, alla città di Lodi, legata allo scienziato Paolo Gorini.

In un romanzo, così brillante e coinvolgente, non può mancare “la prefazione”. E solo le parole del grande Andrea G. Pinketts hanno quel carattere così pungente da poter accompagnare il lettore tra le righe di questo libro.

E’ qui che Ippolito Edmondo Ferrario diventa l’unico vero pietrificatore della storia […]

Le altre recensioni di Ippolito Edmondo Ferrario: Il demone di Brera

Editore: Frilli
Anno: 2012

Barbara Galimberti

About The Author

Da ragazzina ho incontrato per la prima volta un libro, grazie alla maestria di Agatha Christie e i suoi “10 piccoli indiani”, ho iniziato a immergermi nella lettura e il libro piano piano è diventato un grande amico. Prediligo i gialli, i thriller ma leggo libri di qualsiasi genere letterario. Ho amato “La trilogia di K” di A. Kristof, “In un milione di piccoli pezzi” di J. Frey, “Lessico familiare” di N. Ginzburg e molti altri. Nella mia libreria vi sono chiaramente i libri di Agatha Christie ma anche quelli di Kathy Reichs, John Grisham, James Patterson, Franco Forte, Giorgio Scerbanenco, Fulvio Capezzuoli… Sono sempre alla ricerca di nuove letture, nuovi autori e nuove passioni. Leggo ovunque e in qualsiasi momento. “Se mi state cercando mi troverete tra gli scaffali di una biblioteca con in mano un libro.”