il mistero della vetreria
Gialli Classici

Il mistero della vetreria di Margaret Armstrong, Anno 1939

Gen 29, 2020 Manuel Figliolini
Trama 90
Suspense 90
Scrittura 90
90
Il nostro voto 90

SE AGATHA CHRISTIE FOSSE STATA AMERICANA

Un romanzo che si legge d’un fiato, anche perché gialli classici così se ne trovano sempre meno. E sempre meno si trovano case editrici che danno voce a scrittrici donne e straniere, come Le Assassine. La scelta dei loro romanzi, sia della collana Vintage e quella contemporanea Oltreconfine, dimostrano che una casa editrice attenta raramente delude il lettore. Ma veniamo a bomba a questo vintage che ha un sapore molto particolare per l’epoca. Un romanzo che è una strizzata d’occhio alla collega britannica ma ha un suo forte spessore yankee.

La protagonista, la signorina Trumbull, è un mix tra Miss Marple e Miss Fisher (creata dalla penna di Kerry Greenwood). Se Miss Trumbull fosse mezza inglese e mezza australiana sarebbe proprio così. Una donna che vive in una grande metropoli, ricca, curiosa e molto generosa con i suoi amici. La Miss Marple a stelle e strisce è molto più intraprendente della sua “collega”. E’ molto più sfacciata ed usa qualsiasi mezzo economico per giungere alla conclusione di un indagine.

La scrittura della Armstrong è figlia della sua epoca e non deluderà sicuramente gli amanti del genere classico. Più asciutta nei dialoghi e più descrittiva della Christie, la Armstrong ha la capacità di portarti fisicamente in un mondo e in un epoca. Lo studio psicologico dei personaggi è minore ma non è un male, anzi nel contesto de “Il mistero della vetreria” rende molto scorrevole la storia visto anche il numero di personaggi presenti. Il rapporto strano e, alle volte duplice, tra Miss Trumbull e Skinner (il poliziotto) ricordano molto l’atteggiamento di Miss Fisher nei confronti dell’autorità, quel modo canzonatorio ma mai denigratorio dell’autorità.

Tutto quello che ci si aspetta da un giallo classico qui lo si trova, non c’è delusione, c’è solo un modo differente di impostare la storia, che ricorda la collega Christie e contemporanea ma che precede di 50 anni il personaggio della Greenwood. Quindi oltre ad essere una scrittrice del suo tempo, è stata sicuramente una scrittrice che ha fatto moda … e la farà ancora per molto grazie alla sua caratterizzazione dei personaggi.

Immagino che il tempo, bello o brutto che sia, abbia spesso fatto la differenza nella vita delle persone. E’ un’ovvietà, senza dubbio: tuttavia quando ripenso alla parte che ho avuto nel caso Ullathorne, mi rendo conto che se il sole non fosse così stato splendente in quel particolare lunedì mattina dello scorso marzo, niente di quello che è avvenuto a Bassett’s Bridge sarebbe accaduto esattamente nello stesso modo, e anzi una parte non sarebbe successa affatto. Perché io non sarei stata là.

Editore: Le Assassine
Anno: 2019