Gialli Contemporanei

Il giardino della valle di Angela Di Sciullo Marceca, Anno 2019

Set 16, 2020 Mario Tocci
Trama 86
Suspense 95
Scrittura 95
92
Il nostro voto 92

DELITTO A CERNOBBIO

Dolce nel suo incedere, fluido al punto giusto per tener desta l’attenzione del lettore, introspettivo quanto basta onde permettere di scrutare adeguatamente i tratti caratteriali dei personaggi, impetuoso nel finale dall’epilogo inaspettato ed impietoso ma non per questo deludente.

Così potrebbe essere definito il giallo di Angela di Sciullo Marceca dal titolo “Il Giardino della Valle. Delitti a Cernobbio”, edito nel 2019 da Silele di Villongo presso Bergamo. Nella ridente località richiamata dal titolo ed appollaiata sulla sponda occidentale del lago di Como, viene rinvenuto, all’interno del proprio appartamento, il cadavere di Elia Belli.

La risoluzione del mistero legato alla morte violenta di questo beneamato dipendente dell’ufficio di collocamento del vicino capoluogo lariano, sempre disponibile ad aiutare il prossimo, viene affidata all’ispettore di polizia Dario Arcellaschi.

Tra non poche difficoltà – e grazie all’aiuto dell’anziana signora Agatha, vicina di casa dell’ucciso (con la quale intreccerà vieppiù un bel rapporto di amicizia), nonché del saggio senzatetto soprannominato El Loco – il valente investigatore, noto per la sua inclinazione al buon cibo e particolarmente bravo alle improvvisazioni dagli effetti sorprendenti, arriverà ad individuare e arrestare chi ha dato fine all’esistenza del Belli.

La lettura si rivela decisamente avvincente in virtù dell’ininterrotta declinazione della narrazione al presente. Molto suggestive, per quanto sintetiche, le descrizioni dei luoghi di ambientazione. Libro ideale per trascorrere un pomeriggio estivo in spiaggia o primaverile al parco.

L’AUTRICE

Angela di Sciullo Marceca, comasca, molto attiva nel sociale, già dedita al genere della favola e del racconto breve, da poco e con il romanzo adesso recensito “convertitasi” al giallo.

Musica ritenuta opportuna: Fabrizio De Andrè, Dolcenera (visto il raccontato scorrere uniforme e impetuoso dell’acqua, il cui corso può essere metaforicamente accostato a quello della narrazione)

Bevanda suggerita: Domasino rosato (vino dell’alto Lario, morbido e fruttato, con fragranze di lampone e ciliegia)

Cibo: Resta (tipico dolce comasco, lievitato con lievito madre e composto con uvetta e canditi)

Editore: Silele, Villongo in provincia di Bergamo (collana “Inside Yellow”)
Anno: 2019