Thriller

Il fiore dell’apocalisse di Luisa Colombo, Anno 2018

Mag 30, 2019 Antonia Del Sambro
Trama 99
Suspense 99
Scrittura 84
94
Il nostro voto 94

UN’AUTRICE COLTA PER UN THRILLER MOZZAFIATO

Esoterismo, abusi, psicologie disturbate, simboli medievali, centri di recupero: c’è proprio tutto nell’ultima fatica letteraria di Luisa Colombo e se può sembrare troppo alla fine non lo è perché l’autrice è bravissima a narrare una storia complicata e piena di suspense, ma anche affidata a personaggi talmente cesellati che il lettore non può fare a meno di seguirne le gesta passo dopo passo. Leggere Il fiore dell’apocalisse è come guardare al cinema I fiumi di porpora o Il codice Da Vinci perché la scrittura fluttua precisa e lineare su ogni singola scena e la narrazione diventa vivida e intensa proprio nei momenti cruciali della storia.

Nel libro ci sono ovviamente dei crimini efferati e c’è anche un serial killer e come in ogni thriller che si rispetti c’è anche un pool di investigatori che cerca di fermare il pazzo criminale e porre fino all’incubo. Già visto? Già sentito? Certo. E in effetti il soggetto da cui parte il romanzo non è precisamene originale ma la struttura in cui si sviluppa sì. È una impalcatura grandiosa fatta di simboli esoterici che hanno più di un significato e che rimandano ai quattro elementi della natura ma anche ai quattro cavalieri dell’apocalisse e una allegoria medievale che a sua volta rimanda alla purificazione.

L’autrice ha studiato per confezionare questo thriller e i risultati si vedono perché tutto è terrificante e sublime insieme, psicologico e fisico, demoniaco e salvifico. E lo stesso psicopatico killer non è uno dei tanti, è uno che si è lasciato affascinare e soggiogare lui per primo dal simbolismo, dal metafisico e dal soprannaturale. Uccide per salvificare. Uccide perché lui non si sente umano ma pura trascendenza e questo lo rende più pericoloso di qualsiasi altro criminale in circolazione.  

Il contrasto emotivo e mentale è dato dalle tre donne che cercano di fermarlo; ognuna delle quali con una storia personale non facile né usuale. A loro Luisa Colombo affida il controcanto dell’azione e della passione ferale, della suspense allo stato puro e della dimensione intimistica del libro.

Un thriller appassionante. Forte. Pauroso quel tanto che serve per permettere al lettore di continuare a divorare le pagine. Un bel lavoro autoriale. Da leggere assolutamente.

Editore: Leone Editore
Anno: 2018