Gialli Contemporanei

Il cacciatore di Caino di Fabrizio Carcano, Anno 2020

Set 18, 2020 Barbara Galimberti
Trama 95
Suspense 90
Scrittura 94
93
Il nostro voto 93

IL RITORNO DEL COMMISSARIO ARDIGO’, FUORI E DENTRO MILANO

Fabrizio Carcano è tornato e con lui il commissario Ardigò. Un ritorno improvviso e inaspettato. La loro compagnia ci ha obbligati a sprofondare su quella poltrona, che negli ultimi mesi, chiusi tra le nostre quattro mura, abbiamo odiato e amato.

Eppure, era proprio il suo stupore a lasciarlo di stucco: era ancora capace di farsi sorprendere dal male

Con “Il cacciatore di Caino” l’autore è riuscito nuovamente a sorprenderci con una storia dove il legame tra cronaca e religione è ancora più forte e intenso. Scie di sangue, murales che raccontano storie, personaggi tormentati e una città che urla e tace, che cerca la verità, ma che contemporaneamente preferisce non mostrarla.  Ed è proprio qui, che entra con forza la scrittura di Fabrizio Carcano, accompagnando noi lettori in un mondo parallelo rispetto alla quotidianità di Milano, che proprio in quei mesi si stava preparando a fermarsi e a riposarsi, mentre un virus iniziava il suo cammino silenzioso tra strade e viali.

Si percepisce qualcosa di diverso, di nuovo dai precedenti libri di Fabrizio Carcano. L’autore, come negli altri suoi romanzi, ci fa vivere chi ha deciso di macchiare di sangue Milano, proprio quando si è mostrata più fragile al mondo. Questo grazie alla sua scrittura, che si è rivelata come sempre diretta, limpida e corposa. Ma nel suo romanzo è proprio Ardigò, l’amato cacciatore di assassini, sempre caparbio e a tratti complesso, che si mostra con una veste leggermente diversa, accettando le sue fragilità e in qualche modo ammettendo con sé stesso le sue debolezze. Questo è un passo importante nel rapporto con il lettore, rafforzando e consolidando così quel legame nato qualche anno fa e che ancora oggi non sembra si sia allentato.

Un altro aspetto molto interessante del nuovo romanzo di Fabrizio Carcano, è stata la scelta di spingere la storia oltre i confini milanesi, dando un colpo di pennello innovativo, creando così una trama ancor più avvincente. 

Come ci spiega l’autore nelle note finali, nel libro […] non si parla di virus, ma si percepisce la paura e il dolore, che il mondo stava vivendo in quel periodo.

I personaggi si intrecciano nel passato e nel presente, e sono vivibili da essere quasi percepiti come reali. Una storia toccante e particolare, che porta a una lettura vigorosa, travolgendo il lettore. Una scrittura unica, sempre perfetta e ricca di ritmo e di atmosfere. Una storia che gira e si annida in quartieri milanesi forse meno conosciuti come Greco o No.Lo, ma che accolgono perfettamente quegli oscuri misteri che proprio un autore come Fabrizio Carcano è in grado di raccontare.

Ancora una volta Fabrizio Carcano non delude, anzi con ogni suo libro riesce sempre più a far parlare di sé. 

Le altre recensioni di Fabrizzio Carcano: Nemesi nera, Il codice di Giuda, Il mostro di Milano

Editore: Mursia
Anno: 2020

Barbara Galimberti

About The Author

Da ragazzina ho incontrato per la prima volta un libro, grazie alla maestria di Agatha Christie e i suoi “10 piccoli indiani”, ho iniziato a immergermi nella lettura e il libro piano piano è diventato un grande amico. Prediligo i gialli, i thriller ma leggo libri di qualsiasi genere letterario. Ho amato “La trilogia di K” di A. Kristof, “In un milione di piccoli pezzi” di J. Frey, “Lessico familiare” di N. Ginzburg e molti altri. Nella mia libreria vi sono chiaramente i libri di Agatha Christie ma anche quelli di Kathy Reichs, John Grisham, James Patterson, Franco Forte, Giorgio Scerbanenco, Fulvio Capezzuoli… Sono sempre alla ricerca di nuove letture, nuovi autori e nuove passioni. Leggo ovunque e in qualsiasi momento. “Se mi state cercando mi troverete tra gli scaffali di una biblioteca con in mano un libro.”