Gialli Contemporanei

Gente cattiva di Rosa Elena Colombo, Anno 2018

Apr 16, 2019 Gabriella Grieco
Trama 80
Suspense 75
Scrittura 85
80
Il nostro voto 80

UNA SCRITTRICE, UNA CASE EDITRICE, TUTTE SORPRENDENTI

È una casa editrice di quelle toste, la Oakmond Publishing. Giovane, ma tosta. E ha una cura e un’attenzione particolari nella scelta dei testi. Ormai ho letto diversi libri di questa CE e non ce n’è stato uno che non mi abbia colpita.

Prendiamo Gente cattiva della Colombo, per esempio. Mi convince già dalla cover, che sembra semplice a prima vista ma che, dopo la lettura del romanzo, rivela quello che secondo me è il background della scelta.

Esaminiamola. Ciò che salta agli occhi in prima battuta è questo bosco ricco di alberi, alti, dalla chioma verde scuro, che si immaginano infittirsi nella foresta alle loro spalle. Sembra suggerire un luogo idilliaco, un paradiso per vacanze rilassanti e piacevoli in qualche amena località montana. Ma guardate con attenzione: non c’è sole che illumini il luogo, anzi la tonalità di verde – sempre più scura man mano che lo sguardo si inoltra nel bosco – e quei tronchi grigi sempre più cupi strizzano l’occhio al male che si cela oltre il prato rigoglioso. E osserviamo bene il titolo in giallo. Potrebbe sembrare una scelta voluta per donare un tocco di colore alla cover, ma non credo sia così.

Prima di tutto, l’inclinazione. Non sembra apposta da un timbro, quasi a siglare l’avvertimento “qui c’è Gente Cattiva”? E poi, il colore. Non è allegro e vivace, ma è sporcato e annerito da macchie di ruggine e da fori di proiettili o forse pallini da caccia. Comunque, rovinato.

Certo, queste sensazioni così particolareggiate le ho provate solo dopo aver letto il libro, prima mi hanno soltanto suscitato una sorta di allarme, stuzzicando il mio senso del pericolo con un segnale di allarme inconscio.

Dopo, ho capito perché. Non c’è il bene, mai, in questa storia. Non c’è un personaggio che susciti empatia, o un minimo di comprensione. O forse sì, uno solo, la ragazza del cieco Teo, ma è così “laterale”, appare così di sfuggita che non ha alcun peso e subito ce ne dimentichiamo.

Anzi, direi che in realtà c’è un solo personaggio, quello che predomina su tutti e tutto. È il Male. Violento, stupido, gratuito. Anche inutile, come spesso accade. Che siano vinti o vincitori, sono tutti “Gente cattiva”.

E quando hai finito di leggere, resti con l’amaro in bocca. Grande bravura, questa dell’autrice.

Editore: Oakmond Publishing
Anno: 2018