Gialli Contemporanei

Fiori per i bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni, anno 2021

Feb 10, 2021 Antonia Del Sambro
Trama 100
Suspense 100
Scrittura 100
100
Il nostro voto 100

LA NAPOLI CONFIDENZIALE CHE NON AVETE MAI LETTO

«A certi uomini tocca il mondo intero, a certi altri un’ex prostituta e un viaggio in Arizona. Tu sei tra i primi, ma, mio Dio, non ti invidio il sangue che hai sulla coscienza.»

Questa è una delle frasi più celebri di L.A. Confidential il romanzo noir più famoso di Ellroy, quello che ha fatto conoscere lo scrittore al mondo, e dove la città californiana viene narrata e svelata da una anonima gola profonda. I lettori sono impazziti. I critici sono rimasti a bocca aperta. L’uovo di Colombo. A chi non piace, infatti, qualche pettegolezzo o sussurro confidenziale su quanto accade in una città famosa?

Ora, è ovvio che Napoli non è Los Angeles, ma ha anche essa una parte confidenziale, una parte che devi conoscere bene e con cui ti incontri e ti scontri magari ogni giorno, una parte di città che è nella città e che a molti, distrattamente, sfugge.

Ma i lettori di Fiori per i bastardi di Pizzofalcone sono fortunati perché hanno come confidente uno scrittore ispirato, un narratore preciso, un fotografo innamorato dei dettagli, un napoletano doc.

E allora la Napoli confidenziale che si disvela nel romano è inedita e riccamente sfaccettata e mostra quel lato nascosto di preconcetti, razzismo, indifferenza e presunzione che nessuno si aspetta o immagina esserci proprio in quel posto e che si va a scontrare con il lato solare, altruista, accogliente e senza barriere che invece, della città, tutti conoscono.

Maurizio De Giovanni racconta una storia dove sbirri incompresi e isolati cercano di vederci chiaro sull’assassinio di un fioraio massacrato come se dovesse espiare chissà quale crimine quanto in realtà era una persona benvoluta da tutti e che faceva anche del bene a chi ne aveva più bisogno. E mentre racconta tutto questo, lo stesso autore sussurra anche nelle orecchie al lettore che quello è solo un pretesto autoriale per narrare tanto altro, per dire di quelle cose che la città tiene abilmente nascoste e che toccano gli anziani, gli stranieri, i diversi, gli improduttivi, gli ultimi.

È una confidenza autoriale. Il lettore la capisce e l’apprezza. Ne fa tesoro. La usa per comprendere appieno il chiaroscuro di un noir forte, emozionale, contraddittorio, sublime.

Fiori, per chi segue De Giovanni è un tassello in più per capire nella totalità, lo sviluppo e il raffinamento dei personaggi della serie, quei bastardi con cui sulla carta sarebbe difficile identificarsi e che pure alla fine sembrano avere sempre qualche difetto uguale a quello di chi legge, ma è altresì un romanzo di “luce” dove la speranza e il sentimento riescono a rischiarare anche la rabbia e la frustrazione.

Naturalmente per un romanzo del genere ci vuole un linguaggio adeguato e De Giovanni è aulico e lieve, intenso e confidenziale, vigoroso ma sentimentale.

Fiori è l’evoluzione del noir poliziesco.

E noi lettori affezionati e adoranti ce lo meritiamo tutto!

Le passate recensioni: Souvenir, Nozze per i bastardi di pizzofalcone

Editore: Einaudi
Anno: 2020