breve lungo viaggio
Noir

E’ stato breve il nostro lungo viaggio di Elena Mearini, Anno 2017

Set 12, 2019 Manuel Figliolini
Trama 100
Suspense 100
Scrittura 100
100
Il nostro voto 100

L’INTROSPEZIONE PSICOLOGICA DI UNO SBAGLIO

“E’ stato breve il nostro lungo viaggio” è il secondo romanzo noir della poetessa Elena Mearini, come il precedente “Bianca da morire” (recensione), edito da Cairo. Un romanzo differente dal precedente, non si tratta più l’adolescenza e i suoi effetti, ma si parla di adulti. Il mondo visto dall’altra parte. Un uomo, Cesare, che ha tutto dalla vita. Una bella casa, una moglie Margherita ed una figlia che adora Maya. Ma nella sua vita c’è anche Alma, un’interprete conosciuta per questioni di lavoro. E Cesare senza Alma non può vivere.

Alma, che in spagnolo è l’anima, rappresenta per Cesare l’anima della vita. Distante dalla vita reale fatta di oggetti e necessità futili, il party per la comunione, i cipressi lungo il viale alberato, la bella macchina. Alma è il suo punto di distrazione, la sua corsa all’origine, quello che differenzia un uomo dal singolo oggetto. L’anima.

La movimentazione del libro, come nel precedente, è sempre all’interno dell’essere. Del suo personaggio, Cesare in questo caso. Tutto viene esaminato psicologicamente, ogni singola azione e ogni singolo pensiero. La forza descrittiva di Elena Mearini si esaurisce nell’arco di poco più di una settimana. E quello diventa il periodo più intenso della vita dei protagonisti. Una settimana di vita, dove succedono tante cose, forse troppe ma che rispecchiano la realtà più di ogni altra cosa. Quanti pensieri ci passano per la testa in un breve lasso? Quanto noi siamo vittime delle nostre più forti azioni?

E’ una vita fatti di ordini che rispettano in molti, la mia. Non mi affatico più del necessario. Rendo felici moglie e figlia. Gli affetti procedono appagati, le aziende avanzano dettando le leggi di un mercato che ubbidisce. Chi dice il contrario, chi crede ne mistero dell’imprevisto, coltiva un’illusione. Più prevedibile di un picco in borsa, c’è solo il disastro, sul quale in tanti scommettono per vincere. Gli uomini che danno ordini lo sanno. Io lo so.

La scrittura di Elena Mearini è sempre sublime, la poesia diventa voce narrante e l’assenza di virgolette per il dialogo stringono il lettore in un gioco di detti e non detti. Com’è la vera vita. Un romanzo che decentra la classica suspense per conferirla all’azione dell’uomo. Il colpo di scena si trasforma in curiosità. Un romanzo veloce ed allo stesso tempo intenso, in ogni singola riga. Da leggere quando si è disposti ad accogliere.

Edizione: Cairo
Anno: 2017