dove crollano i sogni
Noir

Dove crollano i sogni Di Bruno Morchio, Anno 2020

Mag 05, 2020 Manuel Figliolini
Trama 100
Suspense 85
Scrittura 100
95
Il nostro voto 95

IL PONTE CI PORTA ALTROVE MA CI RIPARA

Con questo romanzo sono 4 le opere scritte da Bruno Morchio e che non hanno per protagonista l’investigatore Bacci Pagano. Pubblicato per la collana NeroRizzoli, la copertina ci colpisce subito. Inevitabile è il pensiero che corre alla più brutta estate italiana degli ultimi 20 anni. “All’ombra del ponte c’è chi è disposto a tutto per fuggire” così dice la copertina. E così racconta il romanzo noir di Bruno Morchio.

La voce narrante è quella di Ramona, detta Blondi per via dei suoi colori, che ci racconta la sua storia. Mancano pochi mesi alla sua maggiore età ed ha voglia di tutto, tranne che di rimanere lì. Rimanere in quel quartiere, quella città, quel paese che sembrano uccidere le sue possibilità. E’ fidanzata con Chris, il bello del quartiere, ma non è innamorata perché tra loro qualcosa non è andato come si sperava. Lei vuole solo andarsene, scappare via, lontano, in Costa Rica. Le sue giornate, in attesa del diciottesimo, si alternano tra incontri intimi con Chris e giornate passate al bar di Carmine con gli amici.

Loro non hanno grandi ambizioni, quel poco che serve per sopravvivere. Non vogliono nuotare nella vita, a loro basta galleggiare. Ma lei no. Blondi non può finire come loro, come sua madre, a lavorare e bere. Questo ci viene raccontato con la voce della ragazza, e Morchio in questo è magistrale. Sembra veramente un romanzo scritto da una diciassettenne con le idee chiare ed ostinata nel perseguire i suoi obbiettivi. In alcuni momenti la protagonista sembra anche troppo matura, ma la vita e la voglia di scappare ti portano ad esserlo.

Il lato noir delle nuove generazioni cresciute all’ombra di un ponte, che sembra proteggerle. Quel ponte è la più grossa metafora delle periferie della nostra città. E’ l’opportunità per andare al di là ma è anche protezione, riparo. La voglia di stare o di cambiare, l’accettazione della propria condizione e la ribellione alla vita. C’è tutto in questo intenso noir di Morchio. Dalla voce di una ragazza conosciamo un mondo, una psiche.

Bruno Morchio con questo romanzo, ci mostra veramente di cosa è capace uno scrittore. Come un cantante, modula la sua voce per interpretare le parole giuste.

Tutti nel quartiere mi chiamano Blondi, ma il mio vero nome è Ramona. La mamma ripete di averlo scelto perché le ricordava una bella collega dell’Ecuador a cui era molto affezionata, ma io non l’ho mai bevuta. Le ecuadoriane hanno la pelle scura e i capelli neri e di somigliare a una come me se lo sognano di notte. La mamma lavora in una casa di riposo con la qualifica di OSS, che sta per operatrice socio-sanitaria, una specie d’infermiera a cui sono rifilati i compiti più sfigati, tipo portare la padella ai vecchi, lavarli e cambiargli le lenzuola.

La nostra presentazione al Covo della ladra: link.

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Fragili verità

Editore: Rizzoli
Anno: 2020