Altre forme di giallo

Dieci piccoli gialli di Carlo Barbieri e illustrazioni di Chiara Baglioni, Anno 2019

Ott 24, 2019 Gabriella Grieco
Trama 100
Suspense 100
Scrittura 100
100
Il nostro voto 100

UN GIALLO PER I PIU’ PICCOLI

Conoscevo già l’autore. Facile, visto che bazzichiamo gli stessi ambienti e amo leggere. Non lo conoscevo però in questa – per me inedita – veste di autore per ragazzi.

È stata una lettura molto gradevole, più arduo invece recensirla. Ho dovuto ripescare dalla me stessa di cinquanta anni fa, accanita lettrice oltre che di gialli classici (grazie, mamma, per non esserti fatta spaventare dalla mia giovane età) anche di gialli per ragazzi. Ricordo ancora con piacere le storie e le copertine che sì, mi affascinavano anche allora. Gli Hardy Boys, Nancy Drew, Ellery Queen e tanti altri di cui mi possono sfuggire i titoli o la collana, ma non le avventure. 

Poi sono cresciuta, e anche lo stile di lettura e mutato. Più cupo, più feroce, più… adulto. Ma la magia di quei primi libri è rimasta intatta nel mio cuore, non l’ho mai dimenticata né, ovviamente, mai più trovata. 

Fino all’altro giorno, quando ho preso in mano Dieci piccoli gialli. Non lo conoscevo per niente ma, non so nemmeno perché, il riferimento ai “piccoli” indiani della Christie l’ho subito inteso come rivolto alla fascia d’età. E non avevo neppure ancora guardato la cover!

Quando si dice amore a prima vista… anzi, a prima lettura. Mi è piaciuto da subito il tono con cui l’autore si rivolge ai suoi lettori. Quel mini incipit ripetuto a ogni capitolo, sempre uguale, crea un clima di confidenza, ti fa sentire a casa, con un nonno benevolo che ti racconta una storia.

E che storie! E che acume, il piccolo protagonista futuro commissario, non gliela fa nessuno. Sono davvero dei piccoli gialli, perfetti per il pubblico a cui sono destinati, con tutti gli ingredienti giusti. No, in verità un ingrediente manca, non ci sono assassini, ma l’autore ha la mia approvazione incondizionata. La violenza (una botta in testa, uno scippo, un furto) è sapientemente dosata e descritta con tale levità da risultare senza peso. Anche la morte – presente ma non brutale – è stata affrontata con saggia misura, perché fa pur sempre parte della vita e nessuno, nemmeno un bambino, può avere la garanzia che non lo sfiori mai.

In definitiva, è un libro che va regalato ai nostri figli, ai nostri nipotini, e anche ai loro amichetti. È intelligente, sagace, divertente e forse riuscirà nel miracolo di distogliere i piccoli occhi da uno schermo. 

I MIEI VOTI

Questa volta, invece dei voti classici, ritengo giusto dare a Dieci piccoli gialli il voto più alto che la maestra poteva darci a scuola 10+.

Editore: Einaudi
Anno: 2019