delitto al conservatorio
Gialli Contemporanei

Delitto al conservatorio di Franco Pulcini, Anno 2019

Ott 25, 2019 Barbara Monteverdi
Trama 75
Suspense 66
Scrittura 75
72
Il nostro voto 72

PICCOLI ARTISTI CRESCONO (Nonostante gli adulti)

Avevo già letto un giallo del coltissimo Pulcini, Delitto alla Scala, e mi aveva divertita l’idea iconoclasta di mettere alla berlina un ambiente elitario come l’Opera milanese. Ora Pulcini propone questo Delitto al Conservatorio (sarebbe opportuno, penso, allontanarsi dal cliché “delitto a…” per evitare confusioni nel lettore) dove bambini particolarmente dotati, soprattutto orientali ma non solo, vengono allenati come atleti per affrontare performances da “Cirque du Soleil” della musica.

Non dispiace, perciò, se fin dalle primissime pagine l’antipatico, prepotente e prevaricatore maestro Hadowitz viene eliminato con originale efferatezza e ancor meno se i bambini prodigio cantano al suo funerale la sigla del cartone animato Heidi, sgolandosi con allegra passione.

Non ci dispiace? A dire il vero sghignazziamo partecipi e vendicativi (anche se poi….ma non dico nulla per non rovinare il finale). Anche il commissario Calì pare non annoiarsi nel corso dell’inchiesta e la moglie pianista (proprio a lui, digiuno di cultura musicale, doveva capitare!) lo aiuta a “leggere” i comportamenti dei vari personaggi coinvolti nell’indagine. Ogni tanto, drizza le antenne di fronte ad una teste possibile concorrente e canticchia “Ella sgonnella e scopre la caviglia con un far promettente e lusinghier” a monito coniugale. Ma Calì non è un farfallone e si concentra con caparbietà siculo/araba nel disvelamento dell’omicidio (anche perché non conosce il titolo dell’opera a cui si riferisce la moglie canterina. Come noi, del resto).

Insomma, il racconto è accattivante, i personaggi spesso sorprendenti (i bambini sono uno scrigno pieno di”ricchi premi e cotillons”) e l’angolo della bocca è perennemente rivolto verso l’alto, la risata pronta a scaturire improvvisa. Consiglio: non leggete questo libro in luoghi pubblici, rischiate di fare la figura degli eccentrici.

Quanto all’enigma propriamente poliziesco…oddio ce n’eravamo scordati! Non è, evidentemente, il nucleo attorno cui ruota la nostra attenzione, perché nel frattempo ci siamo distratti seguendo su e giù per Milano il commissario Calì che fa strani incontri e offre gelati e un momento di distrazione infantile ai giovanissimi pianisti super stressati. Ma l’importante è trovare gusto nella lettura e qui ce n’è parecchio. Per fortuna.

Editore: Marcos y Marcos
Anno: 2019