nora venturini
Gialli Contemporanei

Buio in sala di Nora Venturini, Anno 2019

Gen 09, 2020 Manuel Figliolini
Trama 84
Suspense 78
Scrittura 90
84
Il nostro voto 84

LA CALDA ESTATE DI DEBORA CAMILLI

Secondo romanzo che La Bottega recensisce e primo romanzo di Nora Venturini che io leggo. E vi posso già anticipare che si fa divorare. Stiamo parlando di un giallo puro, al 100%. Protagonista una tassista romana, Debora Camilli, con l’aspirazione naufragata di diventare poliziotta. Ed un cadavere. C’è il commissario Edoardo Raggio. Ed una città sommersa dall’afa. E c’è la maestria di Nora Venturini di trasformare il tutto in un romanzo unico.

La capacità narrativa della Venturini si vede subito, fin dalle prime pagine. Ci racconta dei turisti in una calda estate, del Gianicolo e ci fa sentire lì. Ma ci racconta anche della tassista Camilli, così giovane, così bella … Senza mai forzare la mano. Camilli è una giovane donna qualunque, o almeno lei si vive così, mangiona, fumatrice. Ma gli altri non vedono quello che vede lei, gli altri vedono una bella guagliona. E questo è merito di Nora Venturini.

Nel romanzo della Venturini c’è tutto! Tutto per diventare una serie tv. Lei è ironica, sarcastica in alcuni punti, viva e vera e questo lo si sente nei suoi romanzi. Si passa dall’indagine privata della Camilli, a quella professionale di Raggio, al loro rapporto. Ma anche al rapporto di Debora con la sua vita, la famiglia, gli amici e quella di Raggio, la famiglia e i colleghi di lavoro. Nora Venturini ci racconta la vita con il pretesto del giallo?

Mah ognuno poi può rispondere a questa domanda come meglio crede. Io credo invece che il romanzo della Venturini sia un romanzo completo che se diventasse una serie televisiva la guarderei molto volentieri. Anche perchè io non amo le serie tv italiane.

Il termometro, alle tre del pomeriggio, segnava 34 gradi. Debora aveva lasciato il taxi incautamente parcheggiato sul piazzale del Gianicolo, al sole, per venticinque minuti. I minuti in realtà sarebbero dovuti essere molto meno, perché i turisti tedeschi che aveva raccolto a San Pietro, in pantaloncini e Birkenstock, avevano chiesto di fermarsi solo eine minute per dare un’occhiata dalla terrazza panoramica.

Recensioni precedenti: Lupo mangia cane

Editore: Mondadori
Anno: 2019