balla per me
Gialli Contemporanei

Balla per me di Kylie Brant, Anno 2019

Ott 03, 2019 Barbara Monteverdi
Trama 96
Suspense 98
Scrittura 100
98
Il nostro voto 98

DANZA MACABRA IN OHIO

Ohio, oggi, con uno sguardo ad anni prima quando scompare, tra le altre, Kelsey Willard – una adolescente vivace ma apparentemente non problematica. Tornando ai giorni nostri, che accade? Ovvio: scompare un’altra ragazza priva di problemi e motivi di fuga. Cosa hanno in comune queste giovani? Pochino, oltre ad essere graziose, aver frequentato in modo non assiduo la chiesa , aver preso lezioni di ballo ed avere la stessa età.

Detta così, la storia non sembra particolarmente originale, ma la Brant (autrice consolidata di romanzi gialli) inserisce nel racconto una figura curiosa e stimolante: Janie, sorella minore e genialoide di Kelsey con un handicap legato al mutismo selettivo (ha difficoltà a relazionarsi con gli estranei, mentre in famiglia sa farsi valere, eccome), ma di un’intelligenza frizzante ed uno sviluppato senso dell’autocritica ironica.

E’ proprio questa figura “problematica” a cui ci appoggiamo per fare chiarezza nel mistero delle sparizioni. E, contemporaneamente, è proprio lei che alleggerisce il racconto e la tensione con le sue riflessioni e le battute sferzanti che scambia con l’amica border-line Alyvia.

Queste due giovani son il sale e il lievito del libro, visto che gli adulti (genitori, insegnanti, poliziotti) sembrano  tutti essere vittime di carenze affettive e paiono più adolescenti dei ragazzi che dovrebbero proteggere ed aiutare a crescere. Il racconto ha momenti di alto livello di suspense, ma più in generale lo definirei intrigante. Per noi che siamo stati adolescenti, per noi che ora siamo genitori.

I rischi corsi da giovani in prima persona, con perfetta incoscienza, ce li ritroviamo incuneati nel cervello osservando i nostri figli. E’ veramente complicato mantenere un equilibrio emotivo. Questo giallo manda a gambe all’aria ogni nostra certezza, faticosamente conquistata, e dobbiamo essergliene sinceramente grati perché ci regala una visione più acuta del mondo e, forse, anche di noi stessi e del nostro mestiere di educatori.

Traduzione: Luigi Maria Sponzilli

Editore: Sem
Anno: 2019