Gialli Contemporanei

Assassinio alla Targa Florio di Carlo Barbieri, Anno 2016

Mar 31, 2016 Manuel Figliolini
Trama 93
Suspense 93
Scrittura 93
93
Il nostro voto 93

Per La Bottega del Giallo, questo è il terzo libro che recensiamo di Carlo Barbieri e, possiamo dirlo, le sue trame sono un inesorabile salita di idee ed escamotage sopraffini. Vi riporto la trama che trovate sulla quarta di copertina per evitare “spoileraggi” inconsci.

Palermo, la siCop assass senza costa defgnora Ventimiglia Elena denuncia l’uccisione del cane Targa. Il commissario Mancuso, sempre più implicato nella relazione con la sua vicina, non può esimersi dall’aiutare la simpatica vecchiettina perchè quest’ultima è anche cara amica della fidanzata Giusy. Ma che relazione c’è tra l’assassinio del cane e il successivo decesso della signora Ventimiglia? Forse tutto ruota intorno a quegli ingombranti ricordi collegati con la gloriosa competizione Targa Florio?

La serialità di alcuni personaggi l’ho sempre vista come qualcosa di difficile da gestire, si viene a perdere il lato del bel libro e si viene a creare, nel lettore, la necessità di trovare qualcosa che non sappia di “già detto”. Pochissimi sono gli scrittori che sono riusciti a farlo, e Carlo Barbieri è uno di questi. La trama amorosa tra il commissario e la vicina s’intreccia al poliziesco facendoci conoscere meglio Giusy e mostrandoci un uomo che, con le pagine dei libri, è cresciuto e deve buttarsi (chissà se ce la fa) in una nuova storia d’amore. A differenza di molti commissari o poliziotti di scrittori stranieri, il commissario Mancuso non ci continua ad aprire il suo vaso di Pandora ricolmo di passato ma, e qui viene il colpo di classe di Barbieri, mostra delle piccole reticenze che lascia tutte in mano ai lettori.

La trama poliziesca è il colpo sopraffino nell’ultimo libro di Carlo Barbieri. Parte in modo originale, ci avvicina a questa competizione che tutti conosciamo, la Targa Florio, ci porta nel passato del dopo guerra e ci riporta al presente con un finale sorprendente. Barbieri riesce, in poco più di 200 pagine, a raccontarci una triste pagina italiana e siciliana senza mai appesantire il tiro. I dialoghi sono sempre ironici e pungenti ed esaltano la sagacità tipica siciliana. E tutto scorre … talmente veloce che l’ho letto in pochissimi giorni.

Le aspettative sul nuovo libro di Barbieri erano alte e possiamo ammettere che lui ha saputo veramente tenere testa ai suoi precedenti romanzi. Se per i libri vale lo stesso discorsi che per i dischi, il 2° ed il 3° album sono la consacrazione di un artista, allora possiamo inserire Carlo Barbieri tra gli scrittori con la S maiuscola.

Musica consigliata: Franco Battiato, sia perchè sono tutti e due siciliani e lo fanno sentire, sia per la loro arguzia ed i testi incisivi.

Edizione: Dario Flaccovio Editore
Anno: 2016