Kerstin Fielstedde

00gatto – Si vive solo sette volte di Kerstin Fielstedde, Anno 2020

Gen 20, 2021 Antonia Del Sambro
Trama 100
Suspense 100
Scrittura 91
97
Il nostro voto 97

IL SUPERAMENTO DELL’INDIVIDUALISMO

Qualcuno una volta scrisse: chi ha inventato il gatto si è guadagnato il diritto di sbagliare su tutto il resto.

Ora che si sia perdutamente innamorati di questi piccoli felini o meno, ai gatti va riconosciuto il loro spirito di indipendenza, il loro fascino elegante e la loro indiscutibile furbizia. Partendo da queste caratteristiche la scrittrice tedesca Kerstin Fielstedde ha praticamente scoperto l’uovo di Colombo, creando la serie di gialli 00gatto.

L’idea è talmente semplice da risultare geniale: una squadra di mici investigatori chiamata ICats. Intelligenti, intuitivi, impavidi, inafferrabili, imbattibili e anche indimenticabili. E sì perché una volta che i lettori fanno la loro conoscenza non possono più fare a meno di seguire le loro rocambolesche avventure.

Il primo libro della serie 00gatto licenza di graffiare è stato un vero successo e ha appassionato milioni di lettori in tutta Europa, conquistandoli con una trama ben congeniata e dei personaggi unici e fascinosissimi. Ora con la seconda avventura firmata dalla stessa autrice arriva un nuovo caso per la squadra de ICats e questa volta a dargli supporto ci sono anche un cane, un passero, un lombrico e un topo.

In 00gatto si vive solo sette volte la missione è come sempre quella di sconfiggere il nemico storico: Sumo, il ratto professore. E se possibile mandare anche all’aria il crudelissimo istituto di sperimentazione sugli animali. Ed è qui che il giallo della Fielstedde diventa molto di più di un semplice romanzo con animali protagonisti, diventa un libro di formazione dove l’autrice spreca pagine e parole, tutte giuste e perfette, per parlare di rispetto, di etica, di solidarietà ed amicizia. Tutti valori universali di cui spesso ci si dimentica o di cui spesso si preferisce poter fare a meno perché contemplano il superamento di quell’individualismo così di moda nella società 2.0.

E allora a ricordarcelo sono gli animali, a partire proprio dai gatti, considerati convenzionalmente degli opportunisti per natura, e che invece dimostrano di sapere fare squadra anche loro, soprattutto quando di mezzo c’è la crudeltà a scopo di lucro e la sopravvivenza degli esseri viventi.

Questo secondo romanzo della serie, se possibile, è ancora più intrigante e avvincente del primo e gli agenti segreti con coda e vibrisse ancora più credibili nel loro ruolo di spie ed eroi. Che dire, forse i lettori di gialli ne avevano proprio bisogno dopo tanti poliziotti tristi e dalla vita privata fallimentare. Questi micetti hanno un passato difficile anche loro, ma diamine! hanno ancora voglia di graffiare perché la giustizia deve trionfare, sempre.

La recensione del precedente romanzo: 00gatto licenza di graffiare.

Traduzione: Simone Buttazzi

Editore: Emons 
Anno: 2020