Noir

Spaghetti Paradiso di Nicky Persico, Anno 2013

Feb 13, 2016 Marisa Marchi
Trama 90
Suspense 90
Scrittura 90
90
Il nostro voto 90

“Hai spiegato dell’inferno, quello delle donne che non hanno voce, che non sanno più chiedere aiuto. Perché non riescono, perché non possono, perché non vogliono. O in vero, perché questo è quello che credono. Ma il loro è solo un sortilegio, un incantesimo di morte. Hanno morso la mela sbagliata, che sembrava bella, e invece era vuota, e marcia. Marcia dentro”.

Non è mai un caso quando un libro che hai avuto fra le mani per un sacco di tempo ti si impone alla lettura. E così mi piace pensare che la prima recensione in questo 2016 sul nostro nuovo sito, è quella di un libro che è già uscito da un po’ di tempo, un long-seller edito da Baldini e Castoldi  nel 2013, che l’anno scorso ha vinto il primo premio come miglior romanzo al Festival Giallo Garda, e che descrive con ironia e feroce lucidità il fenomeno dello stalking.

Dicevo che non è mai un caso proprio perchè questo inizio anno ha visto le cronache piene di vicende che mettono in primo piano la violenza ai danni di donne, di tutte le estrazioni sociali, di tutte le età, la cui unica colpa di aver morso la mela sbagliata, quella marcia dentro. La prima sensazione appena chiuso il libro è quella di essere ignoranti, nel senso proprio etimologico di ignorare. Ammetto la mia ignoranza, ho sempre seguito il dibattito su questo tema, so approssimativamente che in Italia una legge si è fatta, tardi nel 2009 ma si è fatta, quindi mi sono ritrovata completamente disarmata e mi sono immedesimata nel personaggio principale del libro che si trova ad approcciare la tematica dello stalking senza inizialmente riconoscerla e avendo delle vicende in cui viene coinvolto una visione parziale.

Alessandro Flachi è un praticante avvocato, inesperto e anche un po’ maldestro, che si ritrova coinvolto nella difesa di due donne molto differenti tra loro per età ed estrazione sociale, accomunate dal fatto di essere entrambe vittime di violenza. Fin dalle prime pagine si intuisce che Flachi avrà il suo battesimo di fuoco, scontrandosi con sana incoscienza e molta ironia con tematiche di cui ha sempre sentito parlare con superficialità da tutti, liquidando a volte il fenomeno come semplici litigi e ripicche tra amanti o coniugi. E a fargli cambiare sguardo sull’intera vicenda sarà, guarda caso una donna, Lara che lo aiuterà a decriptare tutti gli indizi che aveva sotto gli occhi, conducendolo verso abissi insospettabili.

Le pagine in cui Lara prova a spiegare ad Alessandro il funzionamento patologico dello stalker valgono tutto il romanzo. Con abilità Persico riesce in poche righe a descrivere il fenomeno dello stalking: “ …Spiegava, anche con esempi pratici, come un manipolatore riesce a controllare la vittima, facendole addirittura credere che sia lei stessa la causa di quello che le sta accadendo: un po’ come colpire qualcuno facendo in modo che si prenda a schiaffi da se.” E poi ancora “…se i vostri amici o la vostra famiglia fanno fatica a credere a ciò che gli confidate, non lasciate perder, ma insistete dando loro esempi concreti.” Da sfondo c’è una Bari descritta senza cadere in facili cliché, ma con tutto l’amore di chi ci è nato e vissuto “…mare a sinistra, se vai verso sud. Mare a destra verso nord. Il tratto che va da Bari a Lecce è qualcosa di paragonabile alle strade più famose del mondo, come la Route 66, che attraversa gli Stati Uniti, o ancora meglio, come il Sunset Boulevard di Los Angeles..”.

Nicky Persico di mestiere fa l’avvocato e vive e lavora a Bari, e da anni si occupa di violenza sulle donne, problema di cui ha approfondito gli scenari e le dinamiche sino a farsi promotore di iniziative per contrastarla. O per sensibilizzare la società civile scrivendo appunto un romanzo, e mettendo come nota dell’autore questa avvertenza: In caso siate vittima di manipolazione, persecuzione, violenza psicologica o cose similari, è necessario vi rivolgiate alle autorità, per chiedere aiuto, ovvero chiediate ausilio a professionisti del settore.

Spaghetti Paradiso è il suo primo romanzo e il titolo da il nome ad una ricetta personalissima dell’avvocato Alessandro Flachi, che con ironia afferma che chi non apprezza il piacere della cucina non sa amare. Il suo è un romanzo necessario, da leggere sia perché è scritto davvero bene sia perché alla fine vi ritroverete un po’ cambiati e più informati come il protagonista del libro a cui Lara ad un certo punto della storia dice: “La forma vede la forma e l’anima vede l’anima”.

Edizione:  Baldini e Castoldi
Anno: 2013