Gialli Contemporanei

Neve sporca di Massimo Marcotullio, Anno 2018

Ott 26, 2018 Antonia Del Sambro
Trama 88
Suspense 85
Scrittura 85
86
Il nostro voto 86

IL RITORNO IN GRANDE STILE DI BEO FULMINAZZI

Don Meriggi, parroco che inneggia da tempo a una guerra santa contro l’invasione islamica, viene ritrovato assassinato e gli inquirenti pensano subito a una ritorsione jihadista ma in contemporanea la città di Pavia sembra sconvolta da una serie di omicidi di grande spietatezza uniti a citazioni bibliche tratte dal libro dell’Apocalisse. E non è tutto perché Beo Fulminazzi, tornato a vivere nella sua città natale da poco, viene incaricato dalla moglie di Paolo Bellarmino, scrittore amato e molto seguito, della sparizione dello stesso. Fulminazzi inizia a indagare discretamente ma le cose sono complicate perché lo scrittore nonostante la sua fama è un uomo di una riservatezza assoluta.

Intanto l’ispettore Peppino Riffaldi, amico da tempo di Fulminazzi, cerca di venire a capo degli omicidi a sfondo religioso che continuano a non dare tregua alla città. I due amici e investigatori si confrontano e intuiscono che con molta probabilità niente sta succedendo a caso e che c’è un mistero molto più grande che coinvolge più di una persona. Chi ha fatto sparire, dunque, Bellarmino e perché? E quale oscuro passato è tornato a chiedere il conto a molti degli abitanti della città?

L’uomo in contrasto con la pompa risorgimentale che lo circondava, non colpiva né per presenza, né per carisma. Un cinquantenne atticciato e stempiato, con le gote segnate dalla couperose.

Che belle le descrizioni di Massimo Marcotullio in Neve sporca! Un vero valore aggiunto che rende il nuovo giallo dell’autore pubblicato da Todaro Editore una lettura più che piacevole. Chi ha imparato a conoscere e apprezzare il riuscito personaggio di Beo Fulminazzi non potrà che ritenersi soddisfatto di questa nuova avventura e chi non avesse mai letto nessuno dei passati romanzi può avvicinarsi a esso con grande facilità perché la storia è talmente declinata bene che imprigiona bonariamente i lettori fin dal primo capitolo. Marcotullio ha la grande ventura di scrivere su cose che conosce bene come la città di Pavia e l’Oltrepò che risultano quasi come diapositive da ammirare ma è altresì bravo nella narrazione con una trama che passa da un’azione all’altra quasi sorvolando sugli accadimenti fino all’indovinato finale.

L’autore scrive anche bene perché non si lascia andare a tecnicismi inutili o a uno stile eccessivamente ampolloso ma anzi si lascia spessissimo andare a una sorta di ironia ben centellinata che aggiunge ginger all’intera storia. Neve sporca conferma perciò e la bravura di chi scrive e l’incanto del personaggio di Fulminazzi, la cui personalità resta la prova d’autore più riuscita.

Editore: Todaro Editore
Anno: 2018