Noir

Nebbia sul ponte di Tolbiac di Léo Malet, Anno 1955

Dic 29, 2016 Manuel Figliolini
Trama 80
Suspense 50
Scrittura 80
70
Il nostro voto 70

In ogni caso, non mancava molto alla soluzione. Quindi, nell’attesa, tanto valeva guardarsi attorno per vedere se per caso non ci fossero un paio di gambe velate di nylon degne di attirare l’attenzione di un onest’uomo. Mi avrebbero distratto. Anche i raggirati hanno diritto di distrarsi. Di solito, sotto questo aspetto – parlo di gambe femminili, ben tornite, finemente inguainate e incrociate abbastanza in alto, cosa che non guasta affatto – si è sempre piuttosto ben serviti.

Nestor Burma riceve una lettera di un vecchio anarchico Abel Benoit. Ma quando il poliziotto privato cerca di incontrarlo all’ospedale dove è ricoverato, scopre che lo sconosciuto mittente è appena morto … ma scopre anche che poi non è così tanto sconosciuto. Ma perché ha voluto vedere Burma? Cosa aveva da dirgli? Messaggera di questa lettera è la gitana Bélita, che aiuterà il poliziotto nelle indagini e gli strapperà il cuore. Un nuovo caso per Burma, difficile dove morte e amore sono protagonisti.

Malet ambienta la nuova avventura in una parigi nebbiosa, novembre, e racchiusa nel XIII arrondissement, la zona di Burma, dove è cresciuto e dove ha iniziato ad avvicinarsi agli anarchici della Parigi anni ’30. Léo Male fa compiere un salto nel passato a Burma, riportandolo alle sue frequentazioni anarchiche del tempo. Facendo confrontare il protagonista con “il divenire”, con i compagni, con coloro che hanno e avevano travisato l’ideologia. Lo fa confrontare con chi non è mai riuscito ad evolvere con il tempo incedente.

Un re del noir francese, Malet, in questo romanzo gioca tutte le carte del classico noir, una città avvolta dalla nebbia, la morte di un poliziotto, gente criminale e molta oscurità. La scrittura sincopata di Male lo caratterizzano rendendolo unico nel genere e facendolo diventare un contraltare del noto Simenon. Due scritture differenti ma essenziali per periodo e caratteristicità.

Un libro appena rieditato da Fazi Editori nella collana Darkside, imprescendibile per gli amanti del genere. Lo stile ironico rimane uno dei segni di riconoscimento di Léo Male.

Musica consigliata: un buon Serge Gainsbourg per la sua chiarezza semplice, dura e senza sovrastrutture inutili che distolgono l’attenzione dalle parole. 

Edizione: Fazi Editore
Anno: 2016