Gialli Contemporanei

Morte di un antiquario di Paolo Regina, Anno 2018

Lug 06, 2018 Manuel Figliolini
Trama 90
Suspense 90
Scrittura 90
90
Il nostro voto 90

IL VENTO FRESCO DI PAOLO REGINA

Potremmo dire tanto del romanzo di Paolo Regina, forse troppo, ma non possiamo esimerci dal sottolineare la ventata di freschezza che porta nel panorama del giallo italiano. Anche se è vero che una leggera brezza spira in questi mesi intorno al genere non possiamo non sottolineare le caratteristiche del romanzo di Regina.

Partiamo in ordine, per non perderci inutilmente in parole, l’ambientazione: tutto il romanzo gira intorno all’estense Ferrara, una città che ci viene raccontata dagli spostamenti del protagonista. Una città del nord che ospita un giovane pugliese, un paese che subisce il morso provinciale e che si chiude a riccio dietro “la prudenza”, dettata dall’evitare di pestare i piedi a chi non si deve, o a chi non vuole essere calpestato.

Nella bottega dell’antiquario, cianfrusaglie e pezzi di valore erano gettati alla rinfusa su vecchie cassapanche e divani dalla tappezzeria consunta. Decine di lampadari di ogni tipo ed epoca pendevano dal soffitto, insieme a bandiere colorate di reggimenti ormai disciolti. L’odore pungente dell’antitarlo si mescolava a quello della lana polverosa dei tappeti persiani, impilati sotto le finestre dei vetri opachi.

Un merito alla riuscita del romanzo di Regina va anche al suo protagonista, Gaetano De Nittis, 34enne pugliese capitano della Guardia di Finanza che non vuole legami sentimentali con le donne, o almeno cosí fa credere, e che si concede totalmente al suo lavoro dimostrando una levatura morale ferma e sicura. Un emigrato che può dar fastidio, un pugliese che in nome della legalità e onestà può rovinare gli equilibri della Ferrara bene. I co-protagonisti del romanzo da Govoni, Bonfatti a Cuviello sono dei personaggi felliniani che catalizzano l’attenzione del lettore sulle loro manie e tic e arricchiscono la figura di De Nittis.

La scelta dell’autore di creare un capitano della Guardia di Finanza che indaga dove dovrebbero farlo i Carabinieri, non è facile, ma Regina riesce a pieno a gestire la situazione rendendo plausibile l’indagine. E questo ci fa attendere al varco la prossima indagine di De Nittis che lo consacreranno definitivamente ad “investigatore seriale” .

La provincializzazione di una città che si chiude su se stessa trasformandosi in un paesone che si regge sui meccanismi di pochi eletti è una tematica universale e che tocca tutti i lettori, la provincia, fin da quella americana, ci ha sempre disegnato uno spaccato della realtà, uno spaccato che Regina disegna con nonchalance, un po’ da spettatore. La professione di Paolo Regina, avvocato, non si sente nella sua scrittura, scevra di meccanismi giuridici alle volte noiosi e pedanti.

Visto il periodo sarebbe ideale terminare dicendo il libro ideale per l’estate, ma sarebbe esclusivo e riduttivo come se lo si paragonasse ad una borsa, sempre utile in qualsiasi stagione, imprescindibile.

Musica consigliata: una canzone di Lucio Dalla, per la capacità di usare la leggerezza e parlare di temi importanti.

Editore: SEM
Anno: 2018