Gialli Classici

L’uomo nella cuccetta n. 10 di Mary R. Rinehart, Anno 1909

Lug 06, 2014 Manuel Figliolini
Trama 73
Suspence 73
Scrittura 95
80
Il nostro voto 80

“Per quanto riguarda la parte penale della nostra attività, è McKnight che se ne sta gradatamente prendendo carico. A me, il penale non è mai piaciuto e dopo lo strano caso dell’uomo nella cuccetta n.10, mi sono accorto di essere un po’ delicato di stomaco”.

Per molti apprezzato come il capolavoro della Rinehart, per me diversamente interessante rispetto a “La scala a chiocciola”. La Rinehart affronta due tipologie di giallo molto diverse ma allo stesso tempo simili. Nel primo caso parlerei di un giallo classico, mentre per questo lo discosterei dalla classicità di questo genere per una particolarità che si scopre solo leggendolo.

L’omicidio si consuma su un treno, a bordo della carrozza Ontario. Un giovane avvocato deve portare dei documenti delicati e preziosi a Washington. Quando prende posto sul treno si rende conto che la sua cuccetta, la n.10, è stata occupata da un uomo ubriaco. Ripiega sul posto vicino, ma il mattino, al risveglio, scopre che la sua valigetta porta-documenti è stata sostituita con quella di un altro. Non solo, colui che gli aveva preso il posto nella cuccetta non è ubriaco ma morto.

E’ un classico del delitto in treno, con una controversa storia d’amore che rende difficili le scelte dell’avvocato. In questo libro i tratti caratteriali dell’amata sono stereotipati a quelli della bella, indifesa, che aspetta il suo eroe per salvarla. I caratteri dei personaggi sono sempre ironici, caratteristica dei protagonisti della Rinehart, che affrontano molte peripezie per cercare di risolvere il caso. Come nel precedente, anche in questo romanzo, il protagonista non è un detective ma una persona comune. Continua la rinnovazione e l’apertura che la Rinehart fa ad un nuovo genere di giallo dove non si seguono più i processi investigativi ma le vite, le attitudini ed i misteri dei personaggi, che sono vittime di singolari circostanze.

Traduzione: Viganò Giovanni

Edizioni: Polillo Editore

Anno: 2003