Thriller

Little China Girl di Massimiliano Scudeletti, Anno 2018

Ott 16, 2018 Antonia Del Sambro
Trama 90
Suspense 88
Scrittura 95
91
Il nostro voto 91

MADE IN … ITALY/CHINA MANUFATTO THRILLER

Quando si arriva a Osmannoro, estrema periferia ovest di Firenze, si comprende che tra magazzini commerciali, riveditori di automobili, locali di ristorazione per impiegati e centri commerciali, in
realtà, a farla da padrone sono ormai tutti i laboratori legali che da anni la comunità cinese ha aperto e tenuto vivi in zona. Osmannoro come Prato parla cinese, ormai, in ogni sua forma e i fiorentini e i toscani del luogo invece di adirarsi, porsi domande o fare finta di infastidirsi hanno scelto da tempo, ormai, di infischiarsene e basta. I cinesi ci sono e se la sbrigano tra loro.

Sono stati accettati come qualcosa di inevitabile e scontato ma che mai e poi mai faranno parte della società fiorentina, faranno parte di Firenze nel senso stretto del termine e mai e poi mai si integreranno con gli altri. Di quello che fanno e di quello che sono non importa nulla a nessuno che non faccia parte strettamente della comunità cinese del luogo. Pertanto, se essi muoiono o campano o si ammazzano tra loro o commettono i peggiori crimini senza toccare gli italiani è qualcosa che non riguarda i toscani.

E i cinesi, da parte loro, si guardano bene, da sempre, di aprire il loro mondo a tutti gli “altri”. Per questo motivo, Little China girl di Massimiliano Scudelletti non è solo un thriller come tutti gli altri ma qualcosa di più profondo che lascia il lettore sgomento non solo per la narrazione a tratti cruenta e feroce e per la determinazione ossessiva dei protagonisti ma soprattutto perché gli apre un mondo sconosciuto, sotterraneo, oscuro di cui se pur si fantastica l’esistenza quasi nessuno sa nulla di specifico e concreto.

La trama del romanzo di Scudelletti, invece, è dinamite pura. È quasi un trip letterario dove perdersi tra pagine di narrazione serrata e di informazioni su qualcosa che esiste e agisce ma non si conosce. La scoperta della guerra tra la Triade, la mafia comandata dai potenti mandarini e le Tong, le violenti e sanguinarie bande giovanili discopre un mondo sotterraneo che effettivamente deve far paura. Una parte della provincia italiana lasciata a sé stessa e perciò doppiamente letale. In questo mondo pericoloso e criminale viene portato a indagare Alessandro Onofri, ex videoreporter di guerra e legato alla comunità cinese locale per debiti di gioco che lo rendono più che ricattabile. Il cronista è stato convocato da Zio Hu, boss della mafia cinese in Italia,e nel suo magazzino alla periferia di Firenze gli mostra le immagini dell’omicidio di una giovane immigrata barbaramente uccisa. Come sempre avviene nella comunità cinese, l’intervento delle forze dell’ordine e dell’indagine che segue da parte degli italiani non è gradita né auspicata, per questo il potente Hu chiede a Alessandro di scoprire gli eventuali colpevoli e il movente dell’assassinio della giovane cinese. Dapprima perplesso e poco convinto, Onofri, strada facendo si farà catturare e affascinare dalla sua indagine personale e da un mondo del tutto sconosciuto e inaccessibile agli altri occidentali in una ricerca pericolosa e stimolante allo stesso tempo.

Massimiliano Scudelletti condisce il tutto con uno stile colto e un linguaggio all’altezza della trama e che donano a Little China girl la rifinitura necessaria per renderlo un lavoro letterario tra i più originali degli ultimi anni.

Editore: Betti
Anno: 2018