Interviste

Le 10 domande a … Riccardo Castiglioni Il questionario di Louise

Dic 04, 2017 Manuel Figliolini

Il suo romanzo s’intitola “Senza far rumore”, edizioni La Ponga. Un romanzo d’esordio con protagonista un anziano insegnante di liceo che un giorno, online, conosce una studentessa universitaria appassionata di libri come lui, ma dal passato di Antonio qualcosa riemerge a complicargli la vita ed il suo rapporto con Claudia, la studentessa appassionata di libri. Louise ed il suo questionario hanno intervistato: Riccardo Castiglioni

L’autore che vorrebbe o avrebbe voluto conoscere?
Uno solo? Dico Giorgio Scerbanenco. Un maestro del noir, abilissimo a raccontare vicende dove il bene e il male non hanno mai confini definiti. Questo suo modo di raccontare ha, in parte e con le dovute proporzioni, influenzato anche la mia opera d’esordio.

Il primo libro giallo/noir che ha letto?
Tutti quelli della serie Hardy Boys e Nancy Drew, quando ero un bambinetto in età da elementari. Allora non lo sapevo, ma erano riproposizioni di classiconi di trenta, quarant’anni prima.

Il libro giallo/noir che avrebbe voluto scrivere?
Senza dubbio Ninfee Nere, di Michel Bussi. Un genio.

Nei romanzi meglio un detective donna o uomo?
Per me è indifferente. Al di là degli investigatori “istituzionali”, amo i romanzi in cui i protagonisti sono personaggi che si trovano, per un verso o per un altro, ad affrontare indagini “private” o in parallelo con quelle ufficiali.

Da dove trae ispirazione per i suoi libri?
Non mi ispiro, almeno a livello conscio, a fatti realmente accaduti. Per dire: nel mio romanzo d’esordio ho tratto ispirazione da un personaggio che avevo conosciuto nella vita reale; l’opera attualmente in cantiere prende il via da una situazione molto simile a quella descritta in una canzone di Mark Knopfler, l’ex leader dei Dire Straits…

Macchina da scrivere o computer?
Computer, ahimè. Ma per ricreare in parte l’atmosfera magica di quando a undici anni scrivevo i miei primi racconti la mia bozza è rigorosamente scritta in Courier New…

Dalla torre butterebbe Miss Marple o Sherlock Holmes?
Non ho l’autorevolezza, né l’arroganza necessaria per defenestrare nessuno dei due. Se Mrs. Christie o Mr. Conan Doyle fossero vivi mi prostrerei ai loro piedi… sono due giganti al cui confronto non sono il solo a dover scomparire.

Ebook o cartaceo?
Personalmente, sono legato al libro cartaceo e sono felice che il mio editore mi abbia pubblicato prima di tutto su carta. Ma l’e-book è la nuova frontiera, anche se in Italia facciamo un po’ fatica a recepirlo.

Tre libri che ritiene fondamentali per lei?
Milano Calibro 9, pazzesca raccolta di racconti di Giorgio Scerbanenco. It, di Stephen King, che non è solo né soprattutto un romanzo horror ma un meraviglioso romanzo di formazione. E Ninfee Nere, di Michel Bussi: chi non lo ha letto perde un gioiello inestimabile.

Se il suo ultimo libro fosse un piatto quale sarebbe?
Questa è facile. Una molignama ripiena, come quelle cucinate da Mammà ai due protagonisti del mio romanzo… (ride)

Grazie a Riccardo Castiglioni.