Thriller

Lazarus di Lars Kepler, Anno 2018

Gen 09, 2019 Antonia Del Sambro
Trama 100
Suspense 100
Scrittura 100
100
Il nostro voto 100

PER DORMIRE DOVRETE PRIMA FINIRE LAZARUS

Il celebre personaggio biblico resuscitato nel Vangelo aveva qualcosa di mistico e miracoloso. E ritorna alla vita per volere e intervento divino. Non può capitare niente del genere a un maniaco e assassino senza scrupoli come Jurek Walter, il più pericoloso serial killer europeo di tutti i tempi. O almeno è quello di cui sono convinti le forze dell’ordine svedesi ma non Joona Linna. Lui no. Il commissario della polizia criminale aveva ingaggiato con il killer una lotta personale e pericolosa fino al momento della sua scomparsa a opera della sua collega e grande amica, la bellissima Saga Bauer, commissario dei Servizi Segreti che aveva sparato a Walter diversi colpi durante un inseguimento di cui tre mortali al petto. Il killer era finito in acqua e del suo corpo si erano ritrovati solo pochi pezzi di cui un dito da cui estrarre il DNA e far confermare al medico legale la morte di uno dei più pericolosi criminali in giro per l’Europa. Caso chiuso. Anche perché lo stesso Linna aveva a sua volta ucciso il fratello gemello di Jurek, un uomo psicologicamente e fisicamente fragile che sottomesso al killer eseguiva ogni suo ordine. E Linna per qualche tempo aveva tirato un sospiro di sollievo provando, a suo modo, a vivere una vita quasi normale, fino a che la polizia di Oslo indagando sull’omicidio di un ladro di cadaveri trova nel suo appartamento i resti di corpi a diversi stadi di decomposizione, compreso il cranio di Summa, la moglie di Joona Linna.

La tomba della donna, morta di cancro qualche anno prima e sepolta in Finlandia, è stata profanata. Contemporaneamente a Rostock, in Germania, viene scoperto il cadavere di uno stupratore: nel suo telefono compare il numero di Joona Linna. Due giorni prima di essere ucciso l’uomo ha chiamato il commissario. Entrambi i corpi dei malviventi presentano segni di tortura tipici della mano di Jurek Walter e non saranno gli unici, con il passare dei giorni i ritrovamenti delle vittime, a loro volta con un passato oscuro, che recano segni di tortura simili si moltiplicano e Linna comprende che il suo peggiore incubo è tornato dall’oltretomba come un novello Lazzaro. Ma nessuno delle persone che lo circondano ha intenzione di credergli. È davvero così, Jurek Walter è tornato?

Mentre si allontana dal campeggio chiama la polizia criminale norvegese. Deve sapere che aspetto aveva la schiena del ladro di cadaveri trovato morto a Oslo, l’umo che aveva il cranio di Summa nel congelatore.

Letteralmente da brividi l’ultimo romanzo di Lars Kepler che rispolvera tutti i personaggi più amati dei suoi lavori e con loro costruisce una trama intensa, surreale, meravigliosa. La narrazione della storia è perfetta e segue tutti i tempi più giusti dalla quasi rinnovata normalità a cui tende Joona nelle prime pagine al terrore che lo attanaglia quando i suoi dubbi lo travolgono fino alla capacità di ingaggiare nuove sfide e nuove lotte per cercare di fermare il Male. Lazarus è un thriller puro dove la tensione è spalmata senza economia e dove i ritmi dell’azione non concedono respiro e insieme ha anche la capacità di far riflettere e commuovere chi legge, come quando viene descritto il rapporto tra la fredda e razionale Saga con la sorellina malata, il coraggio e l’audacia della giovane figlia di Joona quando capisce di essere nuovamente in pericolo, il conflitto interiore dell’affascinante Valeria, la nuova compagna di Linna in bilico tra la razionalità e la passione.

Tutto in Lazarus è curato al dettaglio: i dialoghi, i personaggi, le descrizioni del dark web, le manie psicotiche e le location. A dimostrazione che il successo autoriale non è affatto un caso e che Lars Kepler incarna davvero l’essenza pura del thriller nordeuropeo, dove ogni verità è sempre nascosta da strati di malvagità e il Bene un miraggio da conquistare.

Traduzione: Andrea Berardini

Editore: Longanesi
Anno: 2018