Thriller

L’Angelo di Sandrone Dazieri, Anno 2016

Gen 05, 2017 Manuel Figliolini
Trama 100
Suspense 100
Scrittura 100
100
Il nostro voto 100

Non si ha quasi avuto il tempo di riprendersi dal suo primo romanzo che vede protagonisti Dante e Colomba, che il secondo capitolo della “strana coppia” è arrivato sugli scaffali della mia libreria. Periodo migliore per aggiudicarsi il termine di regalo natalizio per eccellenza.

Curcio dovette concentrarsi per non mettersi a bestemmiare. “Colomba … ormai appartenere a Isis è solo una formalità. Basta dichiararlo, è il franchising del terrorismo. Se poi combini qualcosa, gli altri ti rivendicano. Non ha importanza che fossero due matti o due convinti da anni di preghiere. E poi c’erano le impronte di Faouzi sulla scena dell’omicidio del suo complice. Abbiamo sequestrato soldi di natura sospetta a casa di Faouzi … pensa che qualcuno abbia impiantato tutte queste prove?”. Ascoltando Curcio, Colomba si sentì colpita in fallo. Quello in cui aveva creduto sembrava irrealistico adesso.

Il nuovo capitolo inizia con un treno alta velocità che entra nella stazione Termini, la polizia ferroviaria viene sconvolta da una sorpresa terribile: i passeggeri della carrozza Top sono tutti morti. E la prima ad entrare è la nostra eroina Colomba Caselli, il vicequestore. Si pensa subito ad un attacco terroristico, ipotesi supportata anche dal video di due uomini che rivendicano l’accaduto. Ma per Colomba qualcosa non torna e decide di chiedere aiuto all’unica persona che la può capire: Dante. Le sensazioni di Colomba non erano sbagliate, dietro la scia delle misteriose morti c’è una donna che non lascia tracce ma solo il suo nome: Giltiné.

Nel secondo romanzo Dazieri ci porta con tutti i piedi nell’attualità più viva e cruenta degli ultimi mesi dando voce nuovamente alle nostre paure. Ci fa vedere l’ombra di un terrore e poi ci accompagna per mano in un viaggio che non ha inizio ora, ma tanti anni fa. E lo fa con la sua scrittura sempre impeccabile e con il suo stile caratteristico; le parole ci accompagnano alla fine dei capitoli aprendoci il successivo e riempiendoci di suspense. Una tecnica ben rodata, anche da suoi colleghi, ma molto difficile da attuare, bisogna anche saper dosare il ritmo al lettore, e Sandrone è un maestro di questa costruzione.

Dante e Colomba sono lì, sembra che ci aspettino, ma anche se non avete letto il precedente romanzo (cosa che vi invito a fare) l’autore non si esime dal ripresentare i loro caratteri. Dazieri riesce a rendere unico un romanzo che è secondo a “Uccidi il padre”. Gli eroi, in questa avventura, compiono quel viaggio che è l’evoluzione logica e Dazieri riesce ad equilibrare le loro figure dandogli sfumature nuove, alle volte più complesse, psicologicamente sempre più evolute. Ma non sono gli unici ad evolversi con la scrittura, tutti i personaggi compiono il loro viaggio conquistando il cuore dei lettori o perdendo il piedistallo di preferiti.

Altro particolare degno di attenzione è la figura di Giltiné l’antieroina che ti entra nel cuore che con la sua storia riesce a corrompere gli schemi classici della sua figura, e riesce anche ad incrinare il pensiero del lettore.

Quando ho chiuso il libro mi sono posto una riflessione, che forse non era intenzione di Sandrone Dazieri, farmi nascere ma, per me, è stata inevitabile: il presente che viviamo è frutto delle nostre scelte del passato? Può darsi, ma non è sempre così. L’episodio della bomba, che mi aveva tanto colpito a livello di costruzione e scrittura, presente nel primo romanzo, in questo prende una diversa forma ed esordisce in un finale mozzafiato.

Musica consigliata: i capitoli principali di questo romanzo sono 5 e sono tutti caratterizzati da canzoni, non mi resta che consigliarvi la mia preferita, “Price tag” di Jessie J.

Edizione: Mondadori
Anno: 2016